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Sede Inps: il sindaco di Diamante, Magorno, difende la sua città

Aggiornato il: feb 19

I chiarimenti di Magorno e la risposta del sindaco di Praia A Mare, Antonio Praticò. Il video della conferenza stampa


DIAMANTE – 14 feb. 20 - Dalla città di Diamante parte un nuovo attacco “missilistico” del sindaco Magorno. In una conferenza stampa, il senatore, fa chiarezza sulla questione della sede Inps. La disponibilità a fornire una sede gratuita all'istituto ha generato la reazione di alcuni sindaci, nei giorni scorsi, alla riunione che si è svolta a Scalea alla presenza del direttore regionale Giuseppe Greco. E, se la questione, appare risolta, anche se resta qualche dubbio sulla definitiva scelta di Scalea, la vicenda Inps ha scatenato una vera e propria guerra fra alcuni sindaci. Polemiche frontali fra il senatore Ernesto Magorno che difende l'onorabilità e l'autonomia delle scelte della sua cittadina; il sindaco di Praia a Mare Antonio Praticò che non gradisce ciò “che è stato fatto dietro le quinte dal comune di Diamante”; il consigliere regionale Antonio De Caprio che secondo i componenti del “Comitato Inps di Diamante” ed anche secondo la sezione del Pd locale avrebbe escluso il territorio di Diamante favorendo quello di Scalea. Insomma una polemica che coinvolge un po' tutti.

LA CONFERENZA STAMPA

«Quando io ho scelto di seguire la mia passione politica, non pensavo che anche le attività istituzionali sarebbero diventati luoghi dove si fa spettacolo». Così il sindaco Magorno ha esordito nella sua conferenza stampa. «Ho notato subito che ci sono lobby di potere – ha attaccato Magorno – sul Tirreno cosentino, che non hanno gradito che Ernesto Magorno tornasse a fare il sindaco di Diamante. Tra il 2007 e il 2014 abbiamo conquistato una grande visibilità, che non abbiamo tenuto gelosamente in banca come altri fanno, ma che abbiamo messo al servizio di tutto il territorio. Tante iniziative per costruire il tavolo dei sindaci dell'alto Tirreno. Ci siamo messi al servizio. So bene che c'è qualche “vecchio potente” che ha un problema di leadership, che nessuno vuole contestare. Siamo qui a difendere la nostra città e lo facciamo anche in silenzio».

LE INIZIATIVE

Il sindaco Magorno, per dimostrare il suo impegno sul territorio, ha annunciato due iniziative. Una per la mareggiata. «Abbiamo sollecitato il Governo ed è arrivata la Protezione civile nazionale». L'altra iniziativa riguarda la ciclovia, da realizzare con l'associazione “Vivi Appennino”. «Siamo andati con il sindaco di Aprigliano dal ministro dell'agricoltura. Lo abbiamo fatto, pur sapendo che Diamante non è nel progetto della ciclovia. IL paese maggiormente interessato è Orsomarso. Lo abbiamo fatto in silenzio senza volere una leadership. I cittadini del territorio sono tutti uguali».

L'ONORABILITA' DEL COMUNE DI DIAMANTE E IL CASO INPS

Il sindaco Magorno ha ironizzato sui “teatri”, sui “colpi di testa”. «Andremo diritti nel fare l'interesse della nostra comunità e del nostro territorio». In questo contesto ha detto Magorno si inquadra la questione dell'Inps. Ha chiarito di non conoscere il direttore regionale ed ha mostrato una e mail del 15 gennaio inviata dalla sede calabrese dell'Inps nella quale si annunciava la volontà di insediare un ufficio a Diamante “Al fine di poter ampliare l'offerta dei propri servizi previdenziali ed assicurativi ai cittadini del vostro comune e di quelli limitrofi, in sostituzione dell'ufficio già presente a Scalea”. La richiesta riguarda locali da fornire “preferibilmente in comodato gratuito” per 16 impiegati e idonei ad accogliere il pubblico per un fabbisogno di 400 metri quadrati netti. A quella nota è stato risposto fornendo la disponibilità a fornire locali compatibili con la richiesta. Successivamente all'incontro di Scalea, l'Inps informava che eventualmente avrebbe scelto di restare a Scalea. «C'è un'antipatia verso Diamante? – ha chiesto Magorno -. Come si permettono di dire che noi dobbiamo ritirare la disponibilità data. Non consentiamo a nessuno di dettare regole al sindaco e alla città. Questa è una città aperta che ha consentito a tutti di fare investimenti e merita il rispetto».

LA QUESTIONE DEL SEGRETARIO COMUNALE

Il segretario comunale Santoro, attualmente a Praia a Mare, probabilmente tornerà a Diamante. «Abbiamo la necessità – ha detto Magorno – di avere un segretario comunale a tempo pieno. Ci siamo ripresi il maltolto. Il segretario comunale Santoro è stato il segretario della mia amministrazione dal novembre del 2008 al giugno del 2014, fino alle elezioni del nuovo sindaco di Diamante che stranamente si è insediato ed il segretario comunale è andato altrove. Mi auguro che torni a Diamante una professionista di straordinaria capacità. Non credo che sia io a capire come mai questo segretario è finito da un'altra parte».

LA RISPOSTA DEL SINDACO DI PRAIA A MARE, ANTONIO PRATICO'

PRAIA A MARE – Non si è fatta attendere la risposta a distanza del sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, che ha diffuso una nota intitolata “Cala il sipario sul triste teatrino dei locali Inps a Scalea”. “Scrivo in qualità di sindaco di Praia a Mare – si legge – in quella veste che mi ha permesso di maturare responsabilmente ogni scelta politica senza mai cingermi di poteri e riconoscimenti da altri tanto desiderati. Sono “vecchio” sì. Ma non di “potere” come vuole fare intendere l'On.le Magorno. Per alcuni soliti noti, la vicenda della sede Inps è stato solo motivo per emergere in piena solitudine. E tutto ciò che è stato fatto dietro le quinte da parte del Comune di Diamante, all'insaputa degli altri Comuni, non può certamente considerarsi come meritevole di rispetto”. E' un attacco diretto quello del sindaco di Praia a Mare. Praticò spiega perché il comune di Diamante avrebbe dovuto ritirare l'offerta della sede. “Il Comune di Diamante avrebbe dovuto, vista la nomina del Commissario prefettizio Giuseppe Guetta al Comune di Scalea, ritirare spontaneamente la proposta di allocazione della sede nel proprio territorio, invece che continuare a manifestare quel profuso impegno di sottrarre di mano un servizio ad una comunità già provata e a cui sono stati tolti tanti altri servizi negli ultimi anni. Se impegno vi fosse stato (parlo di impegno vero e disinteressato) il Comune di Diamante avrebbe dovuto fare spontaneamente un passo indietro e consentire a Scalea di non perdere un servizio così importante. Inutile nascondersi dietro ad una nota che l'Inps avrebbe inviato al Comune di Diamante per chiedere la disponibilità di locali: davanti alla nomina del Commissario Guetta, il Comune di Diamante avrebbe potuto e dovuto retrocedere. Passare da carnefice a vittima è un attimo”. Praticò conferma di non aver mai messo in discussione “l’autonomia” del Comune di Diamante o la capacità di qualsiasi altro Comune del comprensorio ad ospitare la sede distaccata dell'Inps. “Nessuno, in questa vicenda, ha mostrato di volersi mettere in testa ad un intero territorio. Ma non si può rimanere silenti davanti a tutto un retroscena che ha provocato profondo turbamento. Non pare che ai Comuni limitrofi sia stato riservato, da parte del Comune di Diamante, una qualche forma di rispetto. Eppure Diamante lo pretende a gran voce. La discriminazione è stata fatta proprio dal Comune di Diamante, arrogandosi un servizio senza pensare di coinvolgere le comunità vicine e senza essersi battuto accanto al Comune di Scalea per far sì che il servizio rimanesse lì dove è sempre stato. Ben vengano le implementazioni dei servizi in ciascun territorio del nostro comprensorio ma senza mai approfittare delle difficoltà delle altre comunità”.

“Nasce il comitato civico per “L’inps a Diamante”. Inps e Comune pronti a sottoscrivere un accordo”. Questo il titolo di un articolo di giornale uscito sul Quotidiano, scritto per condividere con tutti il traguardo di essere riusciti a togliere a Scalea un servizio così importante. Per condividere l'entusiasmo del raggiungimento di un tale obiettivo a discapito di un'altra comunità. Pare strano, però – prosegue Praticò - che un sindaco che riveste anche la qualità di Senatore della Repubblica non sia a conoscenza del fatto che ieri l’Inps e il Commissario Guetta abbiano sottoscritto un accordo che consente all'INPS di continuare a prestare il servizio nei locali dove sono sempre stati. Un accordo, quello sottoscritto, che consentirà a tutti i Comuni, e in particolare a Scalea, di usufruire e beneficiare di un servizio di particolare importanza e che, soprattutto, non sì pone come fine quello di svilire ulteriormente un territorio a cui, nel tempo, è stato tolto tanto. Non si dovrebbe mai “festeggiare” un traguardo quando si toglie ad altri. E, soprattutto, bisognerebbe assicurarsi di aver raggiunto un obiettivo prima di annunciare una subdola vittoria”.


IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA DI ERNESTO MAGORNO



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