Sede Inps a Scalea: la Cgil attacca il Comune: “Troppe negligenze e miopie”

Il consigliere Francesco Saverio Di Lorenzo ribadisce la proposta del Palazzo Pallamolla


SCALEA – 29 gen. 20 - Sulla vicenda degli uffici Inps, al momento trasferiti a Paola, in attesa che si risolva la questione della sede, si registrano alcune iniziative. Ma c'è anche chi, come la Cgil, chiama in causa l'amministrazione comunale che nulla avrebbe fatto per evitare che le attività di un importante ufficio subissero un arresto in una città come Scalea e soprattutto in un vasto comprensorio, che, lo ricordiamo, va da Tortora a Bonifati e comprende anche i paesi montani. Mimma Iannello, responsabile della zona del Tirreno della Cgil attacca il comune di Scalea “miope” per non aver previsto ciò che poi è avvenuto. «Come Cgil territoriale e zonale – scrive Mimma Iannello - siamo intervenuti tempestivamente sullo spostamento provvisorio, per le note emergenze strutturali, della sede Inps da Scalea a Paola e stiamo agendo affinchè il territorio dell'alto Tirreno non venga deprivato dell'importante servizio previdenziale. Abbiamo anche denunciato le negligenze, le sottovalutazioni e la miopia del Comune di Scalea a non offrire in tempo debito, peraltro dietro richiesta della stessa direzione provinciale dell'Ente, e non viceversa come sarebbe dovuto strategicamente accadere, una nuova sede appropriata a ospitare gli uffici previdenziali. Siamo consapevoli che l'Inps abbia la responsabilità di ricercare la sede più idonea e prossima a Scalea per arrecare i minori disagi possibili ai propri dipendenti ed all'utenza». E se ci fosse qualche “gioco” politico dietro? Secondo Mimma Iannello ciò che si vocifera potrebbe risultare vero: «Voci attendibili – afferma l'esponente della Cgil - ci anticipano del Comune di Diamante propostosi e prossimo ad ospitare provvisoriamente l'attività dell'Ente. È una prima soluzione che incrocia i bisogni dell'utenza, ma non sarebbe questa la soluzione definitiva da offrire al territorio. Il Comune di Scalea dia prova di saper riparare al danno causato al territorio e si adoperi per offrire all'Inps la migliore soluzione possibile per una sua permanenza stabile e duratura nella Città. Certi errori amministrativi non possono ricadere sui cittadini dell'alto Tirreno».

Il consigliere Francesco Saverio Di Lorenzo ricorda di aver suggerito all’attuale amministrazione, ancora in carica, e di aver protocollato la richiesta di assegnare a quell’ufficio i locali che si trovano al piano terra e seminterrato del Palazzo Pallamolla per non perdere un servizio utile per l’utenza i cui dati parlano almeno di oltre 50 pratiche al giorno smaltite. «A seguito della mia richiesta la Giunta ha avviato contatti con la direzione dell’Inps. Nelle more di realizzare la soddisfazione piena e completa del servizio nella sua interezza – aggiunge Di Lorenzo - incalzerò chi dovrà provvedere al fine di aprire almeno uno sportello che possa ricevere e dare soddisfazione all’utenza evitando così disagi e costi al cittadino che al momento è costretto a recarsi agli uffici di Paola».

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