Sede Inps: a Diamante costituito un comitato civico

Aggiornato il: feb 19

Oggi la conferenza stampa di Magorno. Il Comune di Scalea comunica la concessione dei locali nel palazzo comunale


SCALEA – 13 feb. 20 - La vicenda della sede Inps è in completa evoluzione. Mentre a Scalea, per iniziativa del commissario prefettizio Giuseppe Guetta si cerca una soluzione, a Diamante, si forma un comitato per la sede Inps nella cittadina turistica, “in caso di mancato accordo a Scalea”. Intanto, oggi il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, ha tenuto una conferenza stampa per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Andando per ordine: l'ultimo episodio, sul quale abbiamo già riferito, riguarda la riunione di Praia a Mare con i sindaci e il documento del Pd di Diamante che polemizza con il consigliere regionale Antonio De Caprio, sindaco di Orsomarso. Ieri mattina, invece, si è tenuto un incontro fra il direttore regionale dell'Inps Giuseppe Greco ed il commissario prefettizio di Scalea, Giuseppe Guetta. Quest'ultimo ha emesso un breve comunicato nel quale conferma l'incontro con il direttore Inps e spiega: “Motivo dell'incontro è stata la ricerca di una soluzione alla sospensione dell'attività della sede Inps di Scalea, i cui servizi sono provvisoriamente garantiti dalla sede di Paola. Il comune di Scalea – si lege nella nota – ha messo a disposizione i locali all'interno della sede municipale, al fine di ripristinare il servizio. Nei prossimi giorni – conferma Guetta – sarà sottoscritto un accordo che consentirà di riprendere l'attività già dai primi giorni del prossimo mese”.

Intanto, oggi, si è tenuta una conferenza stampa a Diamante. Il sindaco, senatore Ernesto Magorno, ha risposto alle domande di tutti i giornalisti “per comunicare a tutti i fatti realmente accaduti”. Ma è andato anche oltre, tirando per la giacca alcuni colleghi: “Non consentirò a nessuno di mettere in discussione l’autonomia della mia città, né ci lasceremo intimorire da potenti vecchi e nuovi”. Il riferimento è, probabilmente, ad altri colleghi sindaci che nella riunione dello scorso 31 gennaio al comune di Scalea avevano sollevato dubbi sulla trasparenza dell'operazione, per il fatto che il comune di Diamante era l'unico della costa ad essere stato informato sul fatto che l'Inps fosse alla ricerca di una sede a costo zero.

L'ulteriore notizia riguarda la costituzione di un “Comitato civico per l'Inps a Diamante”. In una nota a firma di Antonella Presta si rendono note le ragioni della formazione del comitato. “Abbiamo atteso in paziente silenzio – si legge - per non rischiare di interferire in una discussione che deve in ogni caso continuare ad avere connotati e caratterizzazione prettamente istituzionali e costruttivi, ma alcune cose ascoltate ieri durante la conferenza dei sindaci tenutasi a Praia a Mare ci impongono di dire la nostra. Troviamo spiacevole che si chieda nel 2020, in una sede istituzionale e in un’epoca in cui ci consideriamo tutti cittadini del mondo, di ridurre a mera bega di campanile una questione che deve avere come primario e concreto obiettivo quello di tutelare un servizio essenziale e utile a tutti i cittadini dell’alto Tirreno cosentino come quello rappresentato dall’ufficio Inps di Scalea.

Ci auguriamo che il Comune di Scalea trovi una soluzione per garantire collocazione adeguata agli uffici Inps – prosegue la nota - ma se questo non dovesse essere possibile, non c’è nulla di male ad offrire, su precisa richiesta pervenuta al Comune, a titolo gratuito, all’ente previdenziale, dei locali idonei e peraltro logisticamente vantaggiosi perché vicini alla stazione ferroviaria come quelli del vecchio plesso scolastico di via Amendola a Diamante. Accettiamo una discussione sensata che tuteli le esigenze dell’intero comprensorio, ma non accettiamo discriminazioni da parte di nessuno, oggi i dipendenti e gli utenti per avere questi servizi sono costretti a recarsi a Paola e pensiamo che averli a Diamante sarebbe più comodo e conveniente per tutti. Noi non ne facciamo una questione di campanile, in passato abbiamo accettato di buon grado che uffici importanti venissero trasferiti da Diamante ad altri comuni ed oggi pretendiamo che la discussione si svolga alla stessa maniera e con la stessa serenità riservando a tutti gli stessi diritti e lo stesso rispetto che noi ad altri abbiamo riservato in passato. Ci costituiamo in civico comitato non per contrapporci a qualcuno, ma per ribadire che Diamante è disponibile a metterci del proprio per risolvere un problema di tutti e per salvare un presidio a cui tutto il territorio non può rinunciare commettendo l’errore di dividersi, mai accetteremo però di essere discriminati per il nostro impegno e al territorio diciamo e chiediamo di unirci. Diamante c’è e si mette a disposizione!”.

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