Scuola chiusa fino al 14 gennaio. Si cerca una soluzione. L'opposizione attacca

A Corigliano Rossano nuova ordinanza del sindaco Stasi sullo stabile Ludovico Ariosto.

E sulla condizione della scuole interviene anche l'opposizione: «Scuole nuovamente al freddo: è una vergogna!» Appello al sindaco: «Basta scuse e trovi le soluzioni»

CORIGLIANO ROSSANO – 7 gen. 20 - Il sindaco Flavio Stasi ha emesso un'ordinanza relativa alla chiusura del plesso scolastico "Ludovico Ariosto" dove, come è noto è prevista la sospensione delle attività didattiche fino ad avvenuta verifica della soluzione logistica alternativa funzionale e idonea. La precedente ordinanza del 3 gennaio, notificata agli disponeva la chiusura indifferibile del plesso scolastico: “a garanzia della pubblica incolumità minata dal contenuto dispositivo della relazione tecnico-conoscitiva redatta dal tecnico incaricato, a seguito delle risultanze delle indagini strutturali eseguite su incarico del dirigente del settore, architetto Giuseppe Graziani, dalla quale si evince con chiarezza che non risultano garantite le condizioni necessarie di sicurezza per gli utenti”. La chiusura, fa sapere il sindaco Stasi è stata disposta per l’oggettiva assenza di alternative praticabili. Ha riflessi, non solo sull'attività didattica, ma anche sulle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Nell'ordinanza, però il sindaco, spiega: “non sono al momento ipotizzabili soluzioni tempestive ed idonee per la sistemazione logistica dei discenti e dei docenti, dovendo gli stessi svolgere l’attività didattica in condizioni di assoluta funzionalità. Per tali ragioni il Comune sta optando per soluzioni oggettivamente praticabili ed il più possibile funzionali per lo svolgimento delle attività didattiche, volte a marginalizzare qualsivoglia disagio nella ripresa delle lezioni scolastiche. Le necessarie operazioni di ricognizione ed adattamento dei vani prescelti per essere adibiti ad aule scolastiche necessitano di un margine di tempo non coincidente con la ripresa del calendario scolastico, prevista per il 7 gennaio 2020. Per tali ragioni si rende necessario procrastinare la sospensione delle attività didattiche fino alla data del 14 gennaio 2020, ovvero per il tempo occorrente all’idonea sistemazione logistica, alternativa a quella esistente nel plesso scolastico chiuso per effetto dell’ordinanza sindacale contingibile ed urgente”. L’Ufficio elettorale ha invece trovato una soluzione logistica per le quattro sezioni del seggio ubicato all’interno dello stesso plesso scolastico “Ludovico Ariosto”, individuandole nelle aule del plesso scolastico “Aroldo Tieri”, accessibili autonomamente dall’esterno rispetto all’ingresso principale funzionale all’accesso di ulteriori sezioni elettorali. “Il sindaco – si legge - quale ufficiale del Governo, adotta, con atto motivato provvedimenti contingibili e urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana. I provvedimenti di cui al presente comma sono preventivamente comunicati al prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione”.

L'INTERVENTO DELL'OPPOSIZIONE

«Scuole nuovamente al freddo e senza acqua. Non ci sono giustificazioni che tengano. Soprattutto oggi, con i bilanci approvati e con una programmazione amministrativa (semmai ce ne sia una) che è entrata nel vivo, non è tollerabile - per alcun motivo – che si verifichino situazioni del genere. Da terzo mondo. E smontiamo subito anche le giustificazioni plateali del sindaco che ci verrà nuovamente a raccontare che le caldaie sono del dopoguerra e che le condotte idriche sono dell’Unità d’Italia. Questo al momento non ci riguarda e, soprattutto, non è un problema che può riguardare docenti, operatori scolastici e i bambini. Perché fino allo scorso anno le stesse caldaie post belliche comunque funzionavano e l’acqua arrivava». «Ora basta. Glielo diciamo nuovamente, sia al Sindaco che alla Giunta: Corigliano-Rossano ha bisogno di essere governata seriamente e con capacità. Se si è adatti a farlo, bene. Altrimenti è opportuno che l’improvvisazione e l’arte del tirare a campare ritornino nei propri ranghi, che non sono sicuramente quelli della gestione amministrativa di una città grande, complessa e che ha necessità di essere costruita, anche sulle macerie che in pochi mesi ha già prodotto questo Esecutivo». «Il malfunzionamento delle caldaie e degli impianti idrici presenti nelle scuole è un problema di cui il sindaco e gli uffici comunali ne erano a conoscenza già da tempo. Precisamente dal mese di novembre, quando si sono palesati i primi problemi. E proprio il primo cittadino, in quella occasione, con la sua verve populista che ora – in tutta sincerità - ha un po’ stancato perché nei fatti improduttiva e insipiente, aveva rassicurato che avrebbero fatto anche in questo caso la rivoluzione per garantire il diritto allo studio ai ragazzi e superare le criticità. Da allora ad oggi non è successo un bel nulla. Eppure ci sono stati oltre venti giorni di fermo delle attività scolastiche durante i quali si sarebbe potuto procedere ai lavori di ripristino e messa in funzione degli impianti termici. Non è stato fatto. E non c’è giustificazione alcuna contro questa palese incapacità a risolvere e aggredire i veri problemi della città. Abbiamo visto un sindaco trattorista, appena ieri, che si è fatto fotografare mentre si ripulivano le strade di contrada Pirro Malena dopo la mareggiata, come chissà quale intervento messianico fosse, se non quello dell’ordinaria amministrazione per garantire – anche in quel caso – diritti basilari ai cittadini». «Il vero problema di questa Amministrazione comunale sciagurata è che sta facendo passare l’ordinario per straordinario e lo straordinario per impossibile. Questo non è accettabile ed è semplicemente vergognoso. Perché in una qualsiasi città normale, i bambini non si lasciano al freddo. Se non si è capaci di capire questo e si crede di poter montare una polemica anche difronte ad una oggettiva situazione di imperizia – ribadiamo – è opportuno trarne le dovute conseguenze. E lo diciamo non tanto al Sindaco, che ormai è entrato nel mood del supereroe in un mondo senza nemici, bensì ai componenti della Maggioranza che si stanno rendendo complici ed artefici di una catastrofe… purtroppo annunciata».

470 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)