Scalea, un "esercito” di candidati pronto a "partire” per le amministrative

Aggiornato il: mar 5

Più difficile individuare i capilista. Come sempre, poco spazio ai programmi


SCALEA – 1 mar. 20 - Per le elezioni amministrative che si svolgeranno, con molta probabilità a maggio prossimo, c'è già in città un gran fermento. E' ancora prematuro, ma anche difficile, fare previsioni sui candidati, ma, a giudicare dalle fibrillazioni in atto, almeno il numero dei probabili cittadini pronti a confrontarsi per la corsa a consigliere sembra essere attualmente alto. Un “esercito” di futuri presunti candidati che vogliono confrontarsi e soprattutto in cerca di un “riscatto” per la città turistica. Scalea, dal punto di vista politico amministrativo, sta attraversando un periodo nero. Dopo la ben nota operazione Plinius che ha causato il lungo commissariamento del comune e dopo le ultime vicende dell'amministrazione Licursi che hanno interrotto un percorso amministrativo già avviato, il comune non ha di nuovo una guida politica. I periodi di alternanza tra amministrazioni e commissariamenti non favoriscono una programmazione che possa guardare con sicurezza al futuro della città che vive principalmente di turismo. Dunque, in molti sarebbero pronti a confrontarsi per garantire, almeno nei progetti, una stabilità politica alla città. Ma, tra il pensare ad una città diversa, il progettare uno sviluppo senza però un'adeguata seria programmazione, ed il fare, come si suol dire, c'è di mezzo il mare. La realtà, insomma, potrebbe cozzare con progetti fantastici. E la città presto dovrà anche subire l'esame della Corte dei conti. Un altro modo per consegnare ad altri il futuro di Scalea.C'è chi, a questo punto, immagina di trovare un candidato a sindaco che possa soddisfare numerosi requisiti e che possa condurre una squadra adeguata a produrre il tanto sperato cambiamento. Ed è proprio su tali nomi che la macchina da “guerra” messa in movimento al momento sembra incepparsi. E' chiaro, sono in atto le solite strategie. “Vietato” rivelare il nome del candidato a sindaco in anticipo, perché arriverebbe “bruciato” alla corsa finale. E questo, invece, per gli elettori “passivi” potrebbe essere un ennesimo segnale di scarsa trasparenza, di sotterfugi che contribuirebbero a rendere fosco il quadro, ancor prima di iniziare l'avventura amministrativa. Al momento, quindi, nomi certi non ne circolano, per quanto riguarda i candidati a sindaco. Ma già qualche gruppo è ufficialmente in fase di formazione, come: Scalea Europea, il Movimento Cinque Stelle, Italia giovane e solidale. Molti altri, invece, stanno lavorando con altri metodi, organizzando riunioni ristrette, forse partendo con un ragionamento al contrario, a testa in giù, cioè cercando di individuare prima il capolista e poi la formazione da costruire attorno. Scalea, presto, si ritroverà a dover decidere a chi affidare una nuova guida che, se non nasceranno problemi di sorta, dovrà pensare allo sviluppo e alla crescita di una comunità che, al momento sembra essere imbalsamata.

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