Scalea, truffatore seriale napoletano "in vacanza” a Scalea, arrestato dalla polizia

Aggiornato il: 25 ago 2019

Le indagini della #Polizia di Modena. Almeno sette truffe. #Scalea


SCALEA – 24 ago. 19 – Lo hanno arrestato mentre era in vacanza a Scalea: napoletano, truffatore seriale a Modena. Il fermo è avvenuto nella località balneare a cura della polizia di Modena con il supporto dei colleghi del commissariato di Paola. «Un pregiudicato per reati contro il patrimonio – ha confermato la polizia di Modena – già noto a diverse forze di polizia di alcune provincie italiane. Sceglieva in maniera accurata le sue vittime, tutte ultrasettantenni. A Modena, nell'arco temporale tra febbraio e giugno ha messo a segno ben oltre sette truffe. In questi casi viene minato l'amor proprio delle vittime ed è per questo che l'impegno della Polizia di Stato è massimo per arginare questo tipo di reato». Dunque, almeno sette truffe, alcune delle quali smascherate dalla Polizia di Modena con tanto di prove video. La Squadra mobile di Modena ed i colleghi di Paola lo hanno fermato, con sua grande sorpresa, sul Tirreno cosentino, mentre probabilmente spendeva il denaro frutto dei raggiri agli anziani. L'uomo, 45 anni, non si recava mai a casa delle vittime, ma le incontrava per strada.

Scalea, arresto truffatore seriale

Un effetto sorpresa che ha reso difficile l'identificazione. Secondo quanto è emerso dalle indagini, sceglieva accuratamente le persone anziane da colpire, acquisiva

informazioni sul nome, sulle abitudini giornaliere e studiava anche la posizione sociale delle vittime. Prendeva informazioni sui familiari, in modo da rendere più credibile il raggiro. L'azione era studiata nei dettagli: si muoveva in macchina ed avvicinava le vittime per strada. Quando fermava gli anziani, li chiamava per nome, e una volta avvicinati diceva loro di dover consegnare un CdRom da consegnare ai figli o ai familiari, sulle cui generalità si era adeguatamente informato prima. Così consegnava il CdRom, rigorosamente vuoto, e si faceva “restituire” la somma di 200 o 300 euro. Siccome studiava prima le vittime, sceglieva gli anziani fra persone benestanti che spesso avevano in tasca la cifra per “ritirare” il CdRom da consegnare ai familiari. Dopo essersi resi conto della truffa, gli anziani hanno denunciato l'accaduto alla Polizia che ha avviato le indagini. Raccolte prove schiaccianti che hanno fatto scattare l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Modena su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Modena Giuseppe Amara. L'uomo era in vacanza a Scalea quando è stato raggiunto dagli agenti della squadra mobile di Modena in collaborazione con i colleghi del commissariato di Paola

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