Scalea, sulla vicenda tributi, il dibattito è ancora aperto

Aggiornato il: 5 dic 2020

Il sindaco Perrotta precisa. Si apprende anche che il 7 febbraio 2020 risultavano in cassa 2 milioni di euro, certificati

SCALEA – 2 dic. 20 - La questione, dibattuta in consiglio comunale, sull'aumento di tasse e tributi è da giorni argomento di dibattito della politica locale. C'è chi, come la maggioranza, sostiene che non c'era altro modo di agire; chi ritiene che si potevano trovare soluzioni alternative e comunque non gravare sulle tasche dei cittadini. E c'è chi evidenzia che ci sono dei grandi evasori, che dovrebbero restituire all'ente cifre importanti. C'è anche da aggiungere che una verifica “certificata” di cassa, voluta dall'ex sindaco Licursi al momento di lasciare il comune, il 7 febbraio del 2020, indicava più di due milioni di euro di entrate che al netto degli ultimi stipendi pagati, fornivano un quadro del fondo cassa pari a poco più di un milione e mezzo di euro.

Sulla richiesta di sospensione dei tributi, l'amministrazione comunale ritiene in una nota diffusa ieri di non avere altro mezzo. Ricorda il sindaco Perrotta, in una nota: “lo stato complessivo delle entrate tributarie del Comune di Scalea, il quale si ritrova con circa 26milioni di euro di crediti esigibili, ovvero di tasse e tributi non pagati, dal 2014 al 2019, che nessuna amministrazione ha provato a recuperare. In tal senso l’assessore al bilancio e ai tributi Luigi Russo ha avviato le procedure per evitare di perdere definitivamente oltre 6milioni e mezzo di euro tra contravvenzioni e tributi per Ici e Imu non riscossi in via di prescrizione. Per quanto riguardo l’aumento delle tariffe – precisa il sindaco Perrotta - non c’è stata, come tenta di far passare il gruppo “Per Scalea”, l’eccessiva facilità a ricorrere ad un aumento perché nessuna altra soluzione poteva essere attuata. I consiglieri di opposizione, soprattutto quelli con esperienza amministrativa nelle giunte e nelle maggioranze del passato e in qualità di sindaci in altri comuni, dovrebbero ben sapere che i costi per i servizi possono essere sostenuti esclusivamente tramite gli introiti delle tasse per i medesimi servizi. Gli aumenti sarebbero dunque stati necessari per chiunque avesse avuto l’onore e l’onere di amministrare la città mentre resta ferma l’intenzione di questa amministrazione di adoperarsi per una più equa redistribuzione del carico fiscale tramite”.

Per il consigliere comunale di opposizione, Eugenio Orrico, è stata “bocciata” la sua proposta di sospensione dei tributi comunali per attività commerciali e cittadini: “Tale richiesta – afferma Orrico – è stata presentata, vista l'evidente difficoltà che stanno attraversando numerose famiglie e i commercianti di Scalea e che è stata già adottata da diversi comuni. Nulla ha fatto l’assessore ai Tributi, al fine di trovare un a valida soluzione, così come hanno fatto tutti gli altri amministratori. Più volte – afferma Orrico - l’assessore ai Tributi ha generato confusione, evidenziando come se la mia fosse una richiesta di annullamento dei tributi. Non è così, perché il sottoscritto ha solo fatto una richiesta di sospensione, per un breve periodo”.

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