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Scalea, strisce blu, l'opposizione: «Disparità di trattamento»

Secondo il gruppo di opposizione "per Scalea", strisce blu e bianche sarebbero distribuite in modo diseguale con disparità di trattamento

SCALEA – 18 giu. 21 - “La tendenza dell'amministrazione ad avere la mano molto pesante su tributi, imposte e quant’altro non poteva non farsi sentire con l’avvicinarsi dell’estate”. E' quanto sostiene Angelo Paravati dal gruppo di opposizione “Per Scalea”. Il riferimento è alla lievitazione delle strisce blu. “Contagiata” anche mezza piazza Aldo Moro, in area demaniale, e nel recente passato lasciata totalmente libera alla fruizione degli automobilisti. In questi giorni stanno spuntando anche i totem che rimandano all'applicazione telefonica che permette di pagare il parcheggio “a consumo”.



Il gruppo di opposizione fa rilevare: “Stiamo assistendo da un po’ di tempo alla intensiva predisposizione di parcheggi a pagamento in diverse aree della città, in alcuni casi con un impegno totalizzante di talune strade, con ovvi disagi per i cittadini che vi abitano e, per converso, con evidente favore per chi invece abita o ha la propria attività in zone lasciate libere da parcheggi a pagamento. Lo avevamo già segnalato, scelte del genere creano disagi e disuguaglianze tra i cittadini, sono causa di inaccettabili iniquità e, ovviamente, costituiscono motivo di notevole contenzioso per i chiari profili di illegittimità che presentano”.



Le cosiddette strisce bianche, secondo il gruppo di opposizione, comparirebbero soltanto in alcune aree della città, seguendo uno schema particolare. Paravati, prende in mano la normativa, e sottolinea che: “qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. In altri termini, come confermato anche dalla giurisprudenza, su ogni strada o area deve essere operata un’equa distribuzione tra parcheggi a pagamento e parcheggi liberi. Al contrario, l’imposizione delle strisce blu ad impegnare in maniera totalizzante solo alcune aree risulta doppiamente illegittimo, perché non rispetta la riserva di posti liberi e perché genera disparità di trattamento”.



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