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Scalea, stipendio dei lavoratori a rischio: i sindacati Uil e Cgil scrivono al comune e all'ecoross

SCALEA – 9 mag. 20 - Dopo l'allarme lanciato ieri su possibili ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti della società Ecoross, intervengono i sindacati. Pare che la questione sia riconducibile al mancato pagamento da parte dell'amministrazione, commissariata di Scalea, di quanto dovuto all'azienda che ha in appalto il servizio. I sindacalisti, Luciano Campilongo della Uil zonale, e Vincenzo Casciaro della Fp Cgil, hanno inviato una comunicazione al commissario straordinario del comune, alla società Ecoross, al prefetto di Cosenza. L'oggetto, riguarda i pagamenti delle retribuzioni aprile 2020 per i lavoratori addetti al servizio di igiene ambientale. Le organizzazioni sindacali, Cgil e Uil, esprimono forte preoccupazione per la difficoltà, paventata dalla società, di poter far fronte al pagamento delle retribuzioni per tutti i lavoratori dipendenti del cantiere di Scalea, in conseguenza del mancato pagamento delle fatture relative alle mensilità di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2020. Quindi è una catena, e a pagare è come sempre l'anello più debole. Campilongo e Casciaro scrivono: “Considerato che le retribuzioni, già maturate, relative al mese di aprile 2020, devono essere corrisposte entro il 15 di maggio, così come previsto dal vigente Contratto nazionale; e che la società Ecoross rappresenta la necessità di acquisire la liquidità necessaria a potervi far fronte; tanto premesso, con la presente stiamo a sollecitare l'immediata liquidazione delle fatture a favore della società appaltatrice del servizio di Igiene ambientale per conto di codesto Ente, allo scopo di consentire il regolare pagamento degli stipendi a favore dei

lavoratori interessati”. I sindacalisti Casciaro e Campilongo avvertono, fra l'altro, che: “anche in questo difficile momento di pandemia, i lavoratori hanno continuato a prestare il proprio servizio con abnegazione e nella piena consapevolezza che il benessere della collettività, mai come in questi difficili momenti, dipende anche dalle migliori condizioni igienico-sanitarie del territorio. Riteniamo pertanto che il sacrificio dei lavoratori debba essere apprezzato e riconosciuto, favorendo quanto più possibile la puntualità dei pagamenti delle retribuzioni correnti”. I sindacalisti inviano un messaggio anche alla società Ecoross. Sollecitano l'azienda: “ad individuare ogni possibile

soluzione, al fine di favorire il puntuale pagamento delle retribuzioni. Si informa – concludono - che, in caso di ingiustificato ritardo nei pagamenti e nonostante il presente appello rivolto alle parti, dal 16 maggio le organizzazioni sindacali si riterranno libere di agire, intraprendendo ogni azione ritenuta utile, compresa la proclamazione dello stato di agitazione”.

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