Scalea, stessa tassa rifiuti pagata due volte e nessun risarcimento

Un cittadino finisce nella "rete” complicata del sistema. Pronto a chiedere anche il risarcimento


SCALEA – 18 feb. 20 - Sono diverse le lamentele di cittadini che ricevono cartelle esattoriali su tributi già versati. I destinatari di tale corrispondenza devono armarsi di pazienza, cercare e sperare di trovare le ricevute dei versamenti effettuati; recarsi all'ufficio tributi e prenotare un colloquio, oppure notificare l'avvenuto pagamento con altri mezzi e sperare ancora che la pratica non sia già passata al livello successivo perché, in tal caso, bisognerà ricorrere contro eventuali ingiunzioni di pagamento. Un cittadino di Scalea racconta di aver versato due volte la tassa sui rifiuti, essendo destinatario di un'ingiunzione e di attendere la restituzione, non ancora avvenuta, della somma versata in eccedenza. La questione, sottolinea il cittadino protagonista della disavventura, va resa pubblica perché si vuole evitare che avvengano ulteriori “errori” del genere che potrebbero colpire anziani inconsapevoli o cittadini poco attenti.

Dopo l'invio del procedimento di iscrizione a ruolo, da parte dell'ufficio tributi del comune di Scalea, il cittadino racconta di aver ricevuto anche la notifica di una raccomandata da parte dell'Agenzia delle entrate, con ingiunzione di pagamento della somma di euro 203,64, entro 60 giorni dalla data di notifica. “In data 14 febbraio – racconta ancora - mi sono recato presso detta Agenzia delle entrate a Belvedere Marittimo, con enorme sacrificio fisico e finanziario. In quella occasione ho esibito la ricevuta del versamento da me già effettuato e già in possesso del Comune di Scalea”. A quel punto è stata emessa la sospensione legale della riscossione. “A questo punto – fa sapere il cittadino - farò richiesta al Commissario prefettizio del Comune di Scalea, alla Responsabile dell'Ufficio Tributi e a chi di dovere, di un congruo rimborso per tutte le spese sostenute, con riserva di adire le vie legali”. La vicenda è resa ancora più complicata dal fatto che, in data 8 gennaio 2019, il cittadino aveva già effettuato comunicazione di doppio pagamento della stessa tassa sui rifiuti datata 30 novembre 2018 di euro 272,82, con comunicazione di restituzione della somma dovuta, ma mai riscossa. In alcuni casi, come spesso accade, alcuni cittadini non possono esibire la ricevuta di pagamento, magari perché smarrita. Questo comporta n doppio esborso dovuto al caos negli archivi dei pagamenti effettuati.

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