Scalea, spari al mercato: l'indagato sentito dal Gip di Paola

Si attende la decisione su eventuali misure restrittive. #scalea #santamariadelcedro


I carabinieri sul luogo della sparatoria

SCALEA – 3 nov. 19 - “Buongiorno a tutti ...tranne che a uno”; una frase ripetuta due volte, quasi a sottolineare la presa di distanza dal collega venditore ambulante. Così nella mattinata di lunedì scorso sarebbe iniziata nel bar, prima del mercato settimanale, la vicenda che poi ha portato ad una scazzottata e che si è conclusa con l'esplosione di almeno sette colpi di arma da fuoco, così riferiscono alcuni testimoni. Ieri mattina M.P., 50enne, originario di un centro della Campania, ma residente a Scalea, è comparso davanti al Gip, Maria Grazia Elia per l'interrogatorio di garanzia. L'uomo, assistito dagli avvocati Giuseppe Bruno e Armando Sabato ha risposto alle domande dei giudici. Probabilmente ha fatto una ricostruzione di quanto avvenuto nella mattinata di lunedì scorso, in quanto molti passaggi e particolari sembrano essere cristallizzati, per la presenza sulle due scene di numerosi testimoni oculari e anche per la presenza nel bar dove è avvenuta la lite di telecamere di sorveglianza. L'indagato 50enne avrebbe confermato davanti al giudice il fatto che la vittima della sparatoria, in mattinata, aveva sferrato un pugno all'occhio del fratello di M.P. Provocando una tumefazione. La prima fase del litigio, dunque, quella avvenuta nel bar, sarebbe iniziata dopo che il fratello di M.P. Avrebbe pronunciato la fatidica frase. Ma, a quanto pare, fra le due famiglie di ambulanti, da un po' di tempo ci sarebbero situazioni di tensioni, dovute alla vendita di prodotti dello stesso genere nelle bancarelle dei mercati della fascia tirrenica. E quella mattina, al bar, la tensione sarebbe salita subito alle stelle. Tant'è che fra la vittima ed il fratello dell'indagato si sarebbe subito accesa la discussione e dalle parole si è passati ai fatti con il pugno sferrato ad un occhio. Poi, i presenti sono riusciti in qualche modo a riportare la calma. Nelle ore successive, probabilmente il venditore ambulante pestato all'occhio ha riferito l'accaduto al fratello.

A quel punto è iniziata la seconda fase del diverbio, intorno alle 13. Pare che l'indagato, attualmente in stato di fermo quale indiziato di delitto, avrebbe raccontato i particolari al Gip, davanti agli avvocati difensori. La versione dell'indagato sarebbe basata su un tentativo di chiarimento. M.P. si sarebbe recato nei pressi della bancarella del venditore ambulante di Santa Maria del Cedro per discutere sull'accaduto. Il commerciante, secondo una delle versioni fornite, istintivamente avrebbe preso in mano una chiave inglese affrontando il collega che nel frattempo aveva sfoderato una pistola di grosse dimensioni. M.P. avrebbe esploso i colpi di pistola, secondo una delle versioni fornite, nel tentativo di difendersi e tre proiettili avrebbero centrato gli arti inferiori del venditore ambulante. Pare abbia sostenuto che se avesse voluto colpire mortalmente il rivale, avrebbe potuto farlo alzando il tiro. Il giudice del tribunale di Paola si è riservato di decidere sulla convalida dell'arresto. Potrebbe farlo nella giornata di domani.

1,161 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
telegram.jpg
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com
Iscriviti alle Newsletter

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)