Scalea, sede Inps, ormai il "caso” è politico e investe i sindaci dell'alto Tirreno

Aggiornato il: feb 18

Domani, il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, terrà una conferenza stampa per fare chiarezza sulla situazione


L'incontro di Scalea dei giorni scorsi

SCALEA – La vicenda della sede Inps da trasferire altrove sta diventando un caso politico, o, forse, lo è stato già da tempo. La riunione dei giorni scorsi che si è tenuta a Scalea, alla presenza del direttore regionale dell’Inps, Giuseppe Greco, era servita a fare chiarezza su alcune tempistiche che poi, ognuno, interpreta a modo suo.

Quel che è certo, è che c’è stato, anzitempo, uno scambio di lettere fra l’Inps e il Comune di Diamante. Tutto, prima ancora che la notizia sulla ricerca di una sede si diffondesse negli altri comuni e allo stesso comune che ospita da anni la sede zonale dell’Inps, Scalea. L’istituto avrebbe chiesto la disponibilità al comune di Diamante per una sede a costo zero; il comune di Diamante l’avrebbe subito individuata nei locali del circolo pensionati ed avrebbe confermato l’interesse. Tutto ciò è avvenuto, così hanno detto e confermato gli altri sindaci dell’alto Tirreno, senza alcun coinvolgimento degli altri comuni. La notizia è venuta fuori il giorno della chiusura e del trasferimento “momentaneo” a Paola degli uffici.

Come è noto, nel corso dell’ultima riunione a Scalea, assente il comune di Diamante, è stata data la disponibilità di alcuni locali nel palazzo di città. Ma, nel frattempo, il comune di Scalea è stato commissariato. Oggi toccherebbe al commissario Giuseppe Guetta concludere l’eventuale cessione in comodato d’uso dei locali. Ma, probabilmente, lo stesso commissario prefettizio vuole veder chiaro.

DOMANI LA CONFERENZA STAMPA

Intanto, il sindaco di Diamante, il Sen. Ernesto Magorno, terrà, domani giovedì 13 febbraio alle ore 13.00, presso il Palazzo di Città, una conferenza stampa sulla vicenda della sede Inps territoriale. «Sono pronto a rispondere alle domande di tutti i giornalisti – dice il sindaco di Diamante - per comunicare a tutti i fatti realmente accaduti. Non consentirò a nessuno di mettere in discussione l’autonomia della mia città, né ci lasceremo intimorire da potenti vecchi e nuovi».

LA RIUNIONE DI IERI MATTINA

La questione è esplosa nuovamente ieri mattina, al comune di Praia a Mare, dove erano riuniti i sindaci dell’alto Tirreno per la questione dei servizi sociali. Il sindaco di Orsomarso, Antonio De Caprio, consigliere regionale ha evidenziato il fatto che l’Inps avrebbe dovuto scrivere a tutti i sindaci, almeno 60 giorni prima della scadenza del contratto.

«Siamo in una situazione in cui il comune di Diamante – ha proposto De Caprio – può agevolare la scelta del commissario di Scalea. Se viene ritirata la disponibilità del Comune di Diamante, la soluzione a Scalea c’è e si trova facilmente. O, perlomeno, rinviamo una decisione che il direttore dell’Inps aveva dato per imminente. Il commissario Guetta deve verificare alcune situazioni; se freniamo diamo la possibilità a Scalea di non perdere questo ulteriore servizio».

LA LETTERA DEL CIRCOLO PD DI DIAMANTE

Con una lettera, nel pomeriggio di ieri, il circolo Pd di Diamante ha attaccato il consigliere regionale di Forza Italia De Caprio. «Riteniamo svilente e discriminatoria nei confronti di Diamante – scrive il Pd - la richiesta, avanzata nel corso della conferenza dei sindaci dell’Ato Praia/Scalea dal neo consigliere regionale e sindaco di Orsomarso Antonio De Caprio, di ritirare la disponibilità da parte di Diamante ad ospitare la sede Inps territoriale. Dopo averlo ascoltato ci chiediamo che sia un consigliere regionale che voglia davvero rappresentare tutto il nostro territorio o solo una parte di esso, e se consideri Diamante, e i paesi limitrofi, entità estranee a tutto il resto e non degne quindi di assumere delle responsabilità nell’interesse comune del comprensorio. È stato ampiamente riaffermato che da parte di tutti, anche di chi firma questo comunicato, si auspica che la soluzione sia trovata a Scalea, così com’è stato chiarito che è stata l’Inps a pensare a Diamante come possibile soluzione per la ricollocazione dei locali. Non comprendiamo però – scrive il Pd di Diamante – perché, nel caso non si giungesse alla sperata soluzione a Scalea, Diamante, pur con la sua riconosciuta centralità, non sia ritenuta da De Caprio all’altezza di poter ospitare un servizio così importante e vista, anzi, come un ostacolo alla soluzione del problema. La sua, lo ripetiamo, è una visione parziale e sbagliata per chi si appresta a rappresentare un intero territorio in Consiglio Regionale».

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