• miocomune.tv

Scalea, sede Inps: la Cgil: «Ora mantenete l'impegno preso»

Aggiornato il: feb 20

Raffaele Papa: «Una soluzione ottimale, senza far prevalere interessi di campanile»


SCALEA – 16 feb. 20 - L'ingarbugliata vicenda della sede Inps che, salvo sorprese dell'ultima ora, sembra aver trovato una soluzione con gli uffici all'interno della sede comunale di Scalea di via Plinio il Vecchio, fa registrare un appello della Cgil a tener fede ai patti e un messaggio politico del consigliere di Tortora, Raffaele Papa, per cercare di evitare le divisioni. Giuseppe Guido, segretario generale della Cgil, e Mimma Iannello responsabile di zona dello stesso sindacato, Ricordano che la Cgil ha sollecitato sin da subito la riapertura degli uffici a Scalea: “denunciando le troppe sottovalutazioni politiche locali che avevano reso inevitabile il trasferimento d’urgenza a Paola, saluta positivamente le scelte annunciate dall’Istituto che hanno messo fine alle preoccupazioni di quanti rimasti sprovvisti del servizio previdenziale per il venir meno della sicurezza strutturale degli uffici Inps. Apprezzato il risultato a cui si è pervenuti e ricomposti gli eccessi municipalistici delle ultime settimane – scrivono Guido e Iannello - auspichiamo ora che l’Istituto ed il Comune di Scalea mantengano l’impegno alla pronta operatività del servizio verso i lavoratori ed i pensionati del territorio che da settimane lamentano le gravissime difficoltà ad avere una diretta interlocuzione con personale Inps”. Come annunciato, infatti, entro i primi giorni di marzo dovrebbero tornare ad essere operativi a Scalea gli uffici Inps, lo ha confermato nei giorni scorsi anche il commissario prefettizio Guetta e lo ha riferito il direttore Giuseppe Greco in sede di comitato regionale.

Intanto dal punto di vista politico, come è noto, la questione ha generato una serie di polemiche fra vari esponenti politici del territorio.

L'INTERVENTO DI RAFFAELE PAPA

Raffaele Papa, consigliere comunale a Tortora, sottolinea che la questione Inps rischia di dividere ancora di più il territorio, creando ulteriori problemi. “Che si parli di questo ufficio dopo che lo stesso è stato chiuso – afferma Papa - è già constatazione che le cose non vanno bene, che non c'è stata organizzazione né attenzione al territorio, non bisognava permetterlo e sono chiare ed evidenti le responsabilità. Ad oggi però occorre trovare una soluzione ottimale, senza far prevalere interessi di campanile, ma per assicurare a tutti un servizio qualificato ed importante, tra l’altro uno dei pochi servizi pubblici rimasti alla zona. Da questa vicenda però, bisogna trarre insegnamento per unirci ancora di più e non come sta accadendo, dilaniarci ancora. L’alto Tirreno è da sempre una lontana periferia che nonostante gli sforzi delle varie amministrazioni comunali, non è mai riuscito ad essere centro, almeno di sé stesso. Abbiamo bisogno di tutto, di sanita in primis, ricordandoci sempre che siamo stati condannati a morte da un sistema centralistico che non lascia scampo alle esigenze dei singoli cittadini e nemmeno alla tutela della vita di ogni persona e la incresciosa situazione dell’Ospedale Praiese né è clamorosa dimostrazione. Ma abbiamo necessita anche di viabilità, di collegamenti, di controllo del territorio, di difesa costiera, di tutela dell’ambiente e dissesto idrogeologico, di strutture ed infrastrutture di civiltà senza le quali viene vanificata ogni attività di coloro che provano a sviluppare iniziative rivolte all’unica risorsa che ci è rimasta , il turismo.

Ecco perché urge unità territoriale oltre ogni orientamento e schieramento politico di parte e quindi con forte e consapevole assunzione di responsabilità collettiva per formare una squadra coesa di amministratori che portano all’attenzione di ogni istituzione superiore le istanze del comprensorio.

Dobbiamo ricondurre ad un unico obiettivo ogni azione amministrativa e di rappresentanza politica per uscire da un isolamento che ci impoverisce sempre più e che vede i nostri giovani abbandonare questo territorio. Non riusciremo a creare occasioni di lavoro se ognuno tirerà egoisticamente la coperta dal proprio lato, coperta che invece necessita di essere allargata, unita ad altre e non divisa o addirittura stracciata e fatta a lembi, che finirà per non coprire nè dare calore a nessuno.

Approfittiamo dell’avere Sindaci responsabili e preparati e dell’essere rappresentati da Senatori, Deputati della Repubblica e da Consiglieri Regionali che molto potranno fare per tutti.

Comportarsi come i famosi capponi di Renzo di manzoniana memoria, che pur andando verso l’essere spennati perdevano tempo a beccarsi tra loro, sarebbe davvero da sciocchi e soprattutto renderebbe vuota ed inutile ogni dichiarazione circa il presunto bene della collettività”.

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)