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Scalea, riuscito l'esperimento Frecciargento

Il comitato esprime soddisfazione al termine del periodo natalizio


La partenza di un frecciargento

SCALEA – 11 gen 20 - Non sembrano esserci dubbi: l'esperimento Frecciargento sembra essere riuscito. Banco di prova: anche il periodo natalizio. In molti hanno preferito il collegamento sicuro e veloce su rotaia che, come è noto, non riguarda esclusivamente la fascia tirrenica, ma che raggiunge anche la fascia jonica cosentina fino a Sibari. Nel periodo compreso tra il 18 dicembre e l'8 gennaio nella tratta da e per Scalea in molti giorni si é registrato il tutto esaurito. I dati sono forniti dal comitato che si è formato a sostegno dei nuovi collegamenti veloci con le città del centro e nord Italia. «Non disponiamo di dati ufficiali – affermano dal Comitato - ma ciò è facilmente riscontrabile poiché già da tempo non era possibile acquistare i biglietti; in stazione, poi, si sono registrate molte presenze tanto che si é puntualmente ripresentato anche il problema relativo all'insufficienza dei parcheggi di cui si parla da tempo». Anche l'alternativa ai Frecciargento, gli Intercity Night 794/795, ha funzionato a dovere. La coppia di treni, infatti, dal 9 giugno scorso, anche se in orari decisamente scomodi, effettua la fermata a Scalea: la tipologia di servizio offerta in questo caso però é completamente diversa. Il comitato ricorda: «Questi risultati sono stati ottenuti dopo circa un anno e mezzo di interlocuzioni e confronti e sono certamente un buon inizio, ma non un punto d'arrivo. Lo abbiamo ribadito più volte – afferma Ettore Simone Durante - insieme a Gianfranco Pascale, presidente del Consorzio operatori turistici Diamante e Riviera dei Cedri.


Il parcheggio della stazione di Scalea

A chi sostiene che non si concretizzerà mai niente dei progetti futuri, bisognerebbe rispondere che se non ci fossero state persone determinate come Franco Magurno e Mauro Gimigliano con le quali nel novembre 2018 andammo a Catanzaro, oggi non ci sarebbero queste opportunità». Secondo Ettore Simone Durante, l'attenzione deve essere spostata sui servizi in stazione che: «pur essendo già a norma da un punto di vista infrastrutturale, non dispone di un punto informazioni per i turisti, un fatto grave, questo, se si considera che la Riviera dei Cedri vive prevalentemente di turismo. L'auspicio é che ci sia qualcuna, tra le varie realtà locali, non solo di Scalea, ma di tutto il comprensorio, che voglia seriamente prendere in considerazione l'ipotesi di aprire nel periodo estivo un punto di accoglienza, non é certamente qualcosa che si realizza nell'immediatezza, ma se mai si inizia, mai si arriva! Una cosa é certa, ormai bisogna ragionare nell'ottica del comprensorio e non di singolo paese. Tanti dai piani alti infatti ancora pensano che la Calabria tirrenica inizii a Paola e non a Tortora, forse se ciò avviene la colpa é anche nostra».

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