Scalea, omicidio Medina Peña: Manuel Garcia condannato a 16 anni in I grado

L'avvocato difensore pronto a ricorrere in Appello per l'assoluzione


SCALEA – 19 feb. 20 - Un primo colpo di scena per la vicenda relativa alla morte misteriosa di Medina Peña, 36 anni, di San Cristobal, in Repubblica Dominicana. Ieri mattina il tribunale di Paola ha condannato Angel Manuel Garcia, 27enne, anch'egli originario della Repubblica Dominicana come la vittima, a sedici anni di reclusione. Come è noto, è stato richiesto ed accordato il rito abbreviato. Il pubblico ministero De Franchis, nel corso della precedente udienza, aveva chiesto la reclusione a trent'anni di carcere per Angel Manuel Garcia.

L'accusa aveva sostenuto che non basterebbe un solo ergastolo per quanto accaduto quella notte. Il Tribunale ha invece ridotto la pena a sedici anni. L'avvocato Giorgio Cozzolino, difensore di Angel Manuel Garcia, già alla scorsa audienza aveva chiesto l'assoluzione per il suo assistito. Adesso, in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza emessa ieri, l'avvocato Giorgio Cozzolino ha preannunciato che produrrà appello perché non è certamente soddisfatta della decisione e ribadisce la richiesta della assoluzione per il suo assistito. C'è da aggiungere che il tribunale ha anche previsto un risarcimento danni per le parti civili da liquidare in separata sede. Come è stato già affermato, la morte di Medina Peña resterà per sempre avvolta in un alone di mistero, perchè quella notte del 23 dicembre 2018, nell'abitazione del parco Juliano a Scalea c'erano soltanto i due santadominicani: Garcia e Peña. Non ci sono testimoni. Le testimonianze sono riferite alle ore precedenti e alle ore successive, precisamente la mattina, quando il corpo della donna venne trovato da uno straniero pakistano che abita con la sua famiglia in quel palazzo, ma che ha sempre sostenuto di non aver sentito alcun rumore. Alla precedente udienza ha partecipato anche Janet Bautista Gomez, presidente dell'associazione culturale italo-dominicana, centro d'ascolto donne contro la violenza. L'avvocato di Parte civile, Antonia Provenza, aveva consegnato nelle mani del giudice una memoria con la ricostruzione dei fatti. Ma come sostengono i legali, bisognerà attendere le motivazioni per capire quale è stato il filo logico seguito dal tribunale che ha portato alla decisione della condanna a sedici anni per Angel Manuel Garcia. Come si ricorderà, il 23 dicembre del 2018, le indagini ldei carabinieri della compagnia di Scalea, coordinate dal capitano Andrea Massari, avevano portato ad individuare il presunto responsabile della morte di Medina Peña. La consulenza del medico legale dottor Antonio Ciarleglio, per le Parti civili, sostiene, fra l'altro, che: “Il giovane, secondo l’accusa, avrebbe provocato la caduta dal quarto piano della compagna”. L'esame di tutta la documentazione acquisita e le elaborazioni compiute sulla base degli elementi a disposizione portano ad escludere che Medina Peña si sia lanciata dal balcone. “Il decesso è compatibile con una precipitazione da alta quota di soggetto cosciente che ha proteso gli arti superiori a parare l'impatto al suolo”.

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