Scalea, non c'è dialogo tra l'ente commissariato e le forze politiche

Molte decisioni prese nei comuni vicini non vengono sottoscritte.Sui social la riflessione di Bergamo

SCALEA – 18 mar. 20 - Nel centro tirrenico c'è molta apprensione. Manca il dialogo con le forze politiche, perché, come è noto, il comune è stato commissariato e, fino alle prossime elezioni, che ormai sono slittate e che si svolgeranno in autunno, resterà senza una guida politica. Il commissario dovrà gestire anche questo particolare momento di emergenza ed i cittadini spesso e volentieri commentano negativamente questa “distanza” che si è creata tra l'ente comune ed i residenti. Nonostante il commissario Guetta, al momento dell'insediamento abbia confermato la disponibilità a sentire ogni cittadino, previo appuntamento, adesso la situazione genera preoccupazione. Diventa tutto più difficile. E, come si accennava recentemente, la città turistica si trova imbalsamata in un momento particolare per quanto riguarda il settore del turismo. In questi giorni, di solito, i gestori degli stabilimenti balneari erano già in fermento per preparare le strutture ad accogliere i primi turisti per il periodo di Pasqua. Il coronavirus ha bloccato anche questa attività.

L'ex consigliere comunale Alessandro Bergamo ha diffuso una sua nota sui Social per chiedere al commissario di essere maggiormente presente in città. Giuseppe Guetta è di origine campana e, probabilmente, nei fine settimana fa rientro alla sua città di residenza. “Nonostante sia ormai notoria la buona attenzione da parte degli scaleoti, e anche di tantissime persone che sono giunte in modo "clandestino" nel nostro paese, nel seguire le indicazioni governative – scrive l'ex consigliere Alessandro Bergamo - temo che che la situazione di commissariamento non aiuti i cittadini di Scalea; anzi credo che li isoli maggiormente, perchè ritengo sia necessario un coordinamento forte con le strutture politico-amministrative-sanitarie regionali”. E qui la richiesta al commissario prefettizio, Giuseppe Guetta: “Chiedo quindi al commissario prefettizio – scrive Alessandro Bergamo - di permanere stabilmente a Scalea e di guidare le risorse comunali, come in effetti sta già avvenendo, con maggiore intensità e continuare e approfondire le indagini finalizzate a rilevare le numerosissime persone giunte nelle ultime settimane nel nostro paese, di cui non sappiamo quasi niente, se non la sicurezza che essi sono presenti nel nostro territorio. Questo fatto ci espone a rischio contagio perchè non esiste una mappatura delle zone da cui provengono”.

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