• miocomune.tv

Scalea, “meglio trattare con le aziende creditrici che farle fallire”: l'appello del movimento

SCALEA – 18 giu. 20 - Il movimento “Pensiamo a Scalea” ha inviato Una nuova comunicazione al commissario prefettizio con nuove “proposte” per la ripartenza. Lo scorso 12 maggio era stata inviata una prima nota. Quella di questi giorni, secondo i promotori: “ha come obiettivo di suggerire l’adozione di provvedimenti ed interventi finalizzati ad aiutare le imprese turistiche in difficoltà ed a rendere più funzionale ed efficace l’intera filiera turistica di Scalea”.


La proposta punta chiedere: “l’abrogazione o almeno la sospensione fino al 31 dicembre” della norma del regolamento delle entrate 2017 che subordina “qualsiasi rilascio di autorizzazioni, concessioni…” ecc. alla “verifica della regolarità delle posizioni” debitorie nei confronti del Comune di Scalea.

“Tale norma, di dubbia costituzionalità, contenuta nel nuovo regolamento delle Entrate, approvato nel suo complesso, non sfuggì alle nostre critiche – spiegano dal movimento - venendo a costituire un’odiosa sorta di “ricatto legale”, che mal si addice alla vita dell’ente comunale, che da una parte deve certamente incassare e dall’altra deve stare vicino ai suo amministrati soprattutto nei momenti difficili come questo. Infatti, si rivelò nociva per gli stessi interessi dell’Ente, dal momento che la sua applicazione consentiva, ed ancora consente, in pratica, in mancanza della regolarizzazione della posizione, la chiusura di un’attività con conseguente impossibilità per il titolare di pagare quanto dovuto. Il tutto fu poi mitigato dalla maggiore facilità di accesso alla rateizzazione (vedasi nuovo regolamento)”.

In conseguenza della grave crisi economica dovuta all’emergenza Covid-19, che attanaglia soprattutto il settore turistico (alberghi, ristoranti, stabilimenti balneari, bar, gelaterie, pizzerie, ed attività simili e commerciali in genere, ma anche tutto l’indotto) ed in occasione della stagione estiva, ormai iniziata tra le note varie problematiche, che causeranno, come da più parti autorevolmente sostenuto, aumento dei costi e diminuzione dei ricavi, sarebbe opportuno, se non proprio necessario e vitale per il comparto “sospendere l’efficacia della norma contenuta nell’art. 8 del Regolamento Entrate. Ciò consentirebbe di salvare tante attività economiche e diversi posti di lavoro con evidenti benefici per lo stesso Ente comunale (creditore). Un qualsiasi fallimento delle attività debitrici, provocherebbe quasi certamente la perdita del credito del Comune. Se, invece, le attività si salvano, il comune potrà recuperare i suoi crediti. L’ostinazione su queste posizioni rigide potrebbe causare perdite economiche per l’ente e conseguente danno erariale. Una congrua sospensione dell’efficacia della norma regolamentare succitata, darebbe poi anche la possibilità alla nuova amministrazione, che si insedierà probabilmente a settembre, di riesaminare l’intera materia e di rivederla in base ad una visione diversa e con altra impostazione”.

0 visualizzazioni
  • Pagina Facebook miocomune
  • miocomune
  • Youtube miocomune
  • Instagram miocomune
  • LinkedIn
Iscriviti alle Newsletter
Segnalazioni e info
contatto mail: miocomune@gmail.com

Copyright © Miocomune. Tutti i diritti riservati. - quotidiano on line (Reg. inf. 01/2012, Trib. Paola)