Scalea, la Cassazione si esprime sulla candidabilità di ex assessori

Concluso il percorso legato a vicende che fanno riferimento all'operazione Plinius del 12 luglio 2013

SCALEA – 8 ago. 20 - C'è ancora qualche coda legata all'operazione Plinius, del 12 luglio 2013, che rimarrà nella storia del centro balneare. In quella occasione, come è noto, i carabinieri cambiarono il volto della cittadina. Ed i riflessi sono ancora presenti. A distanza di anni alcune posizioni sono state chiarite, altre hanno concluso il proprio corso. La vicenda esaminata lo scorso 14 luglio e pubblicata il 31 dalla Corte di Cassazione riguarda la candidabilità di alcuni ex assessori. Posizioni diverse.

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto dal ministero dell'Interno nei confronti degli ex assessori Maurizio Ciancio, Raffaele De Rosa e Antonio, Gianmarco, Stummo. I tre ex componenti della giunta Basile avevano avuto ragione contro il ministero dell'Interno sia in primo grado, al Tribunale di Paola che in secondo grado alla Corte d'Appello di Catanzaro. Dichiarando l'inammissibilità del ricorso in Cassazione del ministero dell'Interno, la Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di Catanzaro che è divenuta, così, definitiva. Posizione diversa, invece per altri ex amministratori.



C'è da sottolineare che l'ex assessore Maurizio Ciancio è stato difeso dall'avvocato Gaetana Senise in tutti e tre i gradi; mentre Raffaele De Rosa e Antonio Stummo sono stai assistiti dall'avvocato Senise nell'ultimo passaggio della Cassazione. Nella conclusione della sentenza si legge: “La Corte dichiara inammissibile il ricorso in relazione alle posizioni di Raffaele De Rosa, Maurizio Ciancio e Antonio Stummo e compensa le spese nei medesimi rapporti processuali; accoglie il ricorso limitatamente alla posizione di Giuseppe Forestieri, in relazione al quale cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Corte d’appello di Catanzaro. Questo vuol dire che fino a prossimi pronunciamenti, anche l'ex assessore Forestieri risulta ancora candidabile. Nella sentenza si fa cenno anche all'ex sindaco Pasquale Basile e all'ex assessore Francesco Galiano. Per quest'ultimi il percorso si è interrotto in Appello. “I resistenti Ciancio, De Rosa e Stummo – si legge - hanno fondatamente eccepito la inammissibilità del ricorso perché notificato tardivamente, essendo stata la sentenza impugnata pubblicata il 13 marzo 2019 e notificata nel loro interesse dall'Ufficiale giudiziario il 10 maggio 2019 all'Avvocatura distrettuale dello Stato in Catanzaro, quale rappresentante legale e difensore del ministero dell'Interno, mentre il ricorso per Cassazione è stato spedito per la notifica il 14 ottobre 2019 e pervenuto il 18 (a De Rosa e Stummo) e il 19 ottobre 2019 (a Ciancio), oltre il termine breve di cui all'art 325 cpc”. Il ricorso del ministero, spiega la Cassazione, è invece ammissibile nei confronti di Forestieri: “è stato notificato (cioè spedito per la notifica il 14 ottobre 2019) nel termine lungo di sei mesi e 31 giorni dalla data di pubblicazione della sentenza in data 13 marzo 2019, non risultando che il Forestieri abbia notificato la sentenza impugnata e, dunque, non essendo applicabile il termine breve di impugnazione”.

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