Scalea, l'ex consigliere Bergamo: «Un paese lasciato in balìa di sé stesso»

SCALEA – 16 mag. 20 - Una lettera critica inviata dall'ex sindaco e consigliere comunale di Scalea Alessandro Bergamo al commissario straordinario. Le lamentele sono basate, non tanto sulle scelte che potrebbero avere un carattere di tipo politico, ma più che altro, su quelle che riguardano, invece, il buon vivere dei cittadini di Scalea, dalla sanità alla gestione dei rifiuti che tornano a stazionare in strada. Una situazione che, in simile tipo di emergenza, l'amministrazione uscente aveva sempre gestito evitando, quantomeno la presenza dei cumuli in strada.


Alessandro Bergamo

L'ex consigliere Alessandro Bergamo sottolinea il successo dei comuni dell'alto Tirreno: San Nicola Arcella, Praia a Mare e Tortora che hanno ottenuto importanti riconoscimenti sul piano ambientale e sulla qualità delle acque marine, con la bandiera blu. Ma ancor di più, Bergamo evidenzia il lavoro dei sindaci nel periodo pandemico: “Più volte – scrive - abbiamo letto di numerose iniziative dei sindaci di queste cittadine, e, ancor più forte, abbiamo sentito le voci determinate di altri bravi sindaci, veda Santa Maria del Cedro, Diamante, Verbicaro ecc., difendere il loro territorio a colpi di ordinanze e controllo spietato da possibili nefasti effetti del contagio da Sars CoV-2.Tutto questo a Scalea si è visto molto poco, subendo anche la farlocca ordinanza regionale di anticipazione della fase 2, lasciando il popolo scaleoto in balia di sé stesso, senza punti di riferimento, nonostante il puntuale lavoro svolto dalle forze di polizia”. Lo abbiamo sottolineato più volte, a Scalea, dove non ci sono stati contagi, il merito è da ascrivere interamente ai cittadini che hanno saputo ben interpretare le indicazioni fornite, solo, a livello nazionale. ù

BANDIERA BLU

Sottolinea Bergamo: “Il commissario prefettizio non può essere colpevole della mancata designazione di Scalea tra i comuni insigniti della Bandiera Blu, perchè, consapevolmente tali fallimenti sono da attribuire alla politica locale, ma evidentemente in campo sanitario ci saremmo aspettati un maggior impegno, una maggiore attenzione verso la nostra cittadina, che avrebbe avuto bisogno di maggiore vicinanza, in mancanza di una amministrazione eletta”. Non c'è stata una presenza costante, anzi, il dialogo in un certo senso avviato dal precedente commissario con i cittadini è stato bruscamente interrotto.

L'ORDINANZA SULLA ZANZARA TIGRE

L'ex consigliere Bergamo interviene anche sull'ultima ordinanza del commissario: “Sgomento leggo l'ordinanza – scrive - dove si impone ai cittadini, giustamente, di prevenire i rischi di infezioni trasportate da alcune specie di zanzare, attraverso una serie di azioni da svolgere nelle rispettive proprietà. Ripeto, è giusto, ma non sarebbe anche più giusto che, signor Commissario, ci dicesse quali azioni Lei ha posto in essere per contrastare tale rischio e, magari chiederLe perchè non abbia già provveduto a ordinare la disinfestazione e derattizzazione del territorio scaleoto, invece di aspettare, come è riportato nell'ordinanza, che si manifestino episodi infettivi per agire limitatamente e solo nel caso di eventuali inosservanze dei cittadini”.

RIFIUTI

Inevitabile anche il riferimento alla situazione dei rifiuti che, è ben noto, è un problema regionale, ma che la precedente amministrazione, in qualche modo, aveva pure risolto. “Vorremmo oltretutto sapere – conclude Bergamo - quanto durerà ancora l'ignobile visione di cumuli di spazzatura per le strade cittadine per cui, magari, era il caso di provvedere alla immediata raccolta del materiale e depositarlo in sicurezza in cassoni per prevenire ulteriori pericoli per la salute pubblica per possibili rischi di infezioni. In altre occasioni, fin dall'inizio del commissariamento dell'Ente, abbiamo chiesto al Comune di Scalea di aprire un canale social per comunicare e interagire con i cittadini al fine di stabilire uno diretto contatto informativo istituzionale, anche per dar seguito alle istanze di alcune associazioni locali che hanno offerto la loro collaborazione. E' rimasto a noi cittadini qualche residuo diritto oppure, evidentemente figli di un dio minore, dobbiamo continuare ad avere fiducia solo nella buona sorte?”.

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