Scalea, Il "Caso Licursi” e il decreto di scioglimento del consiglio comunale

Aggiornato il: feb 26

L'atto del Presidente Mattarella porta la data dello scorso 18 febbraio. Licursi si era dimesso il 24 dicembre e poi di nuovo il 15 gennaio


SCALEA - 26 feb. 20 - La conclusione del percorso dell'Amministrazione del sindaco Gennaro Licursi è ora ufficiale. Il primo cittadino, indagato lo scorso 12 dicembre, nell'ambito dell'operazione denominata “Ghost work” e quindi riferita all'ambito lavorativo e non a quello politico, si era dimesso il 24 dicembre scorso. In concomitanza era stata annullata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Intanto, lo scorso 18 febbraio, ma la notifica è avvenuta ieri, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l'atto di scioglimento del Consiglio comunale di Scalea. Il decreto del Presidente della Repubblica, che conferma anche la nomina del commissario straordinario Giuseppe Guetta, è dello scorso 18 febbraio. Si fa riferimento alle dimissioni rassegnate in data 15 gennaio dal sindaco Licursi, divenute irrevocabili. Il rinnovo dell'amministrazione comunale, a meno che non sorgano ulteriori problematiche, avverrà a maggio nel corso della prossima tornata delle elezioni amministrative. Sul “caso” del sindaco Licursi, restano appese diverse questioni, alcune di carattere politico, altre di tipo burocratico. Partendo da queste ultime: c'è da sottolineare il fatto che il sindaco Gennaro Licursi ha presentato le dimissioni il 24 dicembre, mentre era ancora al regime degli arresti domiciliari, e quindi è stato un suo familiare a recarsi al protocollo e a consegnare il documento che esprimeva la chiara volontà di chiudere l'esperienza amministrativa, benché non vi fosse una relazione diretta tra la vicenda legata all'operazione “Ghost work” e le cariche politiche, quella di sindaco del comune di Scalea e quella di consigliere provinciale. I problemi sono sorti in quanto mancava, secondo quanto è emerso dopo diversi giorni, l'autentica della firma. Così, come è noto, il 15 gennaio sono state ripresentate le dimissioni; il mancato ritiro da parte dell'ex sindaco Gennaro Licursi, ha comportato la decadenza e quindi il commissariamento provvisorio, prima, ed ora reso ufficiale dal decreto del Presidente della Repubblica. Dal punto di vista politico, invece, la vicenda si è conclusa nell'assoluto silenzio. La maggioranza non è mai intervenuta ufficialmente con un documento o con altri mezzi; l'opposizione, tranne il consigliere Eugenio Orrico, che è stato anche assessore con il sindaco Licursi, non ha mai commentato ufficialmente la vicenda, dal punto di vista politico. Adesso si può dare il via ufficialmente alla campagna elettorale. Come abbiamo già riferito più volte i contatti sono già stati avviati e, al momento, i gruppi pronti a formare delle liste sono tanti. Bisognerà attendere ancora un po' per capire quante saranno le coalizioni, con i rispettivi candidati a sindaco.


SCALEA – 25 feb. 20 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato l'atto di scioglimento del Consiglio comunale di Scalea. Il decreto del Presidente della Repubblica che conferma anche la nomina del commissario straordinario Giuseppe Guetta è dello scorso 18 febbraio. Si fa riferimento alle dimissioni rassegnate in data 15 gennaio dal sindaco Licursi, divenute irrevocabili, e non quindi a quelle precedenti del 24 dicembre 2019. In base alla legge ricorrono i presupposti per decretare lo scioglimento del consiglio comunale.

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