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Scalea, il "bergamasco" a giudizio per violazione di domicilio. Installò la tenda in una casa

Aggiornamento: 25 lug 2023

Scalea, violazione di domicilio: il "bergamasco" chiamato a giudizio dal tribunale di Paola. Aveva installato una tenda nel salone della casa di uno sconosciuto

Scalea, il "bergamasco" a giudizio per violazione di domicilio. Installò la tenda in una casa


SCALEA – 18 lug. 23 - Deve rispondere di violazione di domicilio, l'uomo di 43 anni, C.C., che a Scalea tutti avevano imparato a conoscere come il “bergamasco”, per le sue origini della città lombarda. Un uomo che durante la sua permanenza a Scalea, dove era giunto casualmente, aveva fatto registrare una “presenza ingombrante” rendendosi protagonista di una serie di episodi. Uno dei primi fatti accaduti risale al 22 gennaio dello scorso anno e, poi, al 24 gennaio. Si sarebbe introdotto, secondo l'accusa, clandestinamente e con l'inganno nell'abitazione di Giacomo Perrone, una persona fragile di Scalea, che se lo sarebbe trovato in casa senza capire il perchè. Il “bergamasco” aveva letteralmente installato una tenda nel salone dell'abitazione, al piano terra, in una delle strade principali di Scalea.


Scalea, il "Bergamasco", così lo chiamavano, era entrato in una casa. Dovrà rispondere di violazione di domicilio. La tenda nel salone di casa di Giacomo

Era stato il tutore legale di Giacomo Perrone e della compagna, l'ex maresciallo dei carabinieri, ora in pensione, l'avvocato Francesco Galati, ad accorgersi della inconsueta presenza. E già nella serata del 22 gennaio aveva chiamato i carabinieri per far allontanare il 43enne. Quest'ultimo era tornato all'interno dell'abitazione una seconda volta, il 24 gennaio, e, anche in quella occasione si era reso necessario l'intervento dei carabinieri per allontanare l'uomo. Successivamente, per la cronaca, il bergamasco aveva deciso di restare nel centro tirrenico, e con la sua bicicletta attraversava giornalmente le strade del centro, alcune volte ricevendo solidarietà dai cittadini, altre volte combinando guai.



Scalea, il "bergamasco" per alcuni giorni aveva occupato anche l'ex bar turista. Dovrà rispondere di violazione di domicilio

Per alcuni giorni aveva anche occupato la struttura che gli scaleoti conoscono come l'ex bar Turista, praticamente ai piedi di Torre Talao. Si era organizzato una stanza all'interno del vecchio bar, oggi in disuso, e si era procurato anche uno stendino per far asciugare gli abiti e una tavola dove mangiare. Una delle ultime marachelle, quando era salito nudo sul tetto del bar e vi era rimasto per diversi minuti fino all'intervento risolutivo dei carabinieri. Ieri è arrivato il decreto di citazione a giudizio che, in caso di condanna, prevede la pena della reclusione da 1 a 4 anni. Viene contestata anche l'aggravante di aver approfittato di circostanze, di tempo e di persona, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. Il processo è stato fissato per l'8 febbraio 2024 al tribunale di Paola. La parte offesa è assistita dall'avvocato Francesco Galati, tutore legale dell'anziano, che ha già annunciato la richiesta di costituzione di parte civile per evitare che fatti del genere si verifichino nuovamente a danno di persone indifese e fragili.




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