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Scalea, evasioni e reati vari: in libertà con affidamento ai servizi sociali

Aggiornamento: 30 apr 2021

La donna, 40enne, assistita nell'ultima fase dall'avvocato penalista Antonio Crusco è stata rimessa in libertà dopo l'istanza al tribunale della sorveglianza


SCALEA – 28 apr. 21 - Precedenti per vicende legate alle sostanze stupefacenti, ma anche una serie di quattro evasioni collezionate nel tempo. Per sbrogliare la matassa che rischiava di complicarsi ulteriormente, con una detenzione domiciliare, è intervenuto l'avvocato di fiducia, il penalista Antonio Crusco, nominato nei giorni scorsi. Ieri, la decisione del tribunale di Sorveglianza di rimettere in libertà la donna, con affidamento ai servizi sociali.

Loredana Di Iorio, 40 anni, era stata condannata per ben quattro reati di evasione. Il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro aveva disposto la detenzione domiciliare con l'ordinanza relativa ad una pena da scontare di due anni e tre mesi ai domiciliari. Gli elementi forniti hanno appesantito il quadro: diversi precedenti in materia di droga; un processo in corso per droga e un’altra pendenza per evasione; la polizia giudiziaria aveva messo in evidenza una tormentata biografia penale della donna, più volte sottoposta a misure cautelari coercitive della libertà personale; era stata anche sorpresa spesso con persone già note alle forze dell'ordine. Era stato evidenziato, anche, che non svolgeva alcuna attività lavorativa e che era stata sottoposta alla sorveglianza speciale.



L'avvocato penalista Antonio Crusco ha quindi depositato un ricorso per cassazione, evidenziando che il giudice aveva omesso di valutare diversi elementi che, al contrario, dimostravano che Loredana Di Iorio non aveva alcuna propensione a delinquere (come, per esempio, la revoca della misura di prevenzione). L'avvocato faceva anche notare che la assenza del lavoro, non poteva assurgere ad elemento negativo per Giurisprudenza di Legittimità. Oltretutto, secondo il legale di fiducia, la motivazione era viziata anche per travisamento della prova, oltre che per violazione dei principi di diritto. La Cassazione, quindi, in accoglimento del ricorso, ha annullato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, e, ha disposto un nuovo giudizio davanti al Tribunale di Catanzaro, con diversa composizione. Il 22 aprile scorso, l’avvocato penalista Antonio Crusco con una lunga ed articolata arringa in punto di diritto, aveva posto in evidenza i principi sostenuti e accolti dalla Cassazione. Ieri il Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro ha rimesso in libertà Loredana Di Iorio, disponendo l’affidamento in prova ai servizi sociali. La donna potrà quindi uscire dai domiciliari.



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