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Scalea, esproprio terreni: per Comune e Provincia è arrivato il momento di pagare

Il commissario ad acta ha indicato un termine massimo per il risarcimento alle 9 famiglie ricorrenti. La questione della strada provinciale risale a diversi anni fa



SCALEA – 8 dic. 22 - E' arrivato il momento di pagare. Vecchie storie di amministrazione. Nella vicenda sono coinvolte le amministrazioni provinciale e di Scalea per la realizzazione della strada che collega la frazione di Marcellina, al confine fra Scalea e Santa Maria del Cedro, e la strada statale 18. C'è ora la delibera del commissario ad acta che porta la data di ieri e che impone di dar corso alla sentenza del Tar Calabria, l'ultima del 13 luglio 2020 sul ricorso proposto dai proprietari dei terreni, 9 famiglie. Si tratta di eseguire la precedente sentenza passata in giudicato, sempre del Tar Calabria, che risale al 20 marzo 2018. Con ricorso ritualmente notificato al Comune di Scalea e alla Provincia di Cosenza, i proprietari dei terreni hanno chiesto al Tar Calabria l’ottemperanza della sentenza del 2018 ed è stato quindi dichiarato l’obbligo del Comune di Scalea e della Provincia di Cosenza, in solido tra loro, di dare integrale esecuzione alla sentenza nel termine di 90 giorni decorrente dalla notificazione della decisione.


LA DECISIONE DEL TAR

Il Tar Calabria aveva nominato, nell’ipotesi di ulteriore inadempienza, commissario “ad acta” il Prefetto di Cosenza o un funzionario designato. L’importo determinato dalle parti è di poco più di 200mila euro, ripartito rispettivamente in due parti uguali, a carico del comune di Scalea e della Provincia di Cosenza. L'importo, fa sapere il commissario ad acta va versato entro e non oltre il 15 gennaio 2023. I ricorrenti sono stati assistiti dall'avvocato Alfonso Guaragna. Il ricorso risale, addirittura, al 2010. Il Tribunale amministrativo, nella sentenza del 2018, aveva accolto la domanda risarcitoria con alcuni limiti, rispetto alle originarie richieste, ed aveva condannato le amministrazioni intimate, in solido, al risarcimento del danno secondo i criteri e i termini indicati.



L'ILLEGITTIMITA' DEL PROCEDIMENTO

E' stato ritenuto illegittimo il procedimento espropriativo e l'occupazione dei terreni di proprietà dei ricorrenti, situati a Scalea in località "La Bruca-Menestalla", interessati dalla realizzazione della strada provinciale per il collegamento della frazione Marcellina del comune di Santa Maria del Cedro con l’attuale SS 18 per una lunghezza di 1.468 metri, approvata con delibera di Giunta del Comune di Scalea n.213 dell’l giugno 1998, con occupazione d'urgenza disposta dall'Ente Provincia notificato in data 10 marzo 2000.



UN PROGETTO DEL 1998

La giunta comunale di Scalea del 1998 aveva approvato il progetto esecutivo per la realizzazione della strada provinciale e, a seguito del decreto di occupazione di urgenza del 10 marzo 2000, dello stato di consistenza e dell’immissione in possesso del 10 aprile 2000, era stata formulata l’offerta provvisoria dell’indennità di esproprio relativa ai fondi con atti inviati alla Commissione provinciale Espropri di Cosenza, che determinava l’indennità. I lavori, nel frattempo, erano andati avanti, portando prima all’irreversibile trasformazione dei fondi occupati e poi al completamento dell’opera, anche a seguito di successivi interventi di completamento effettuati dalla Provincia di Cosenza su superficie ulteriore ricadente sulle limitrofe particelle, per il cui esproprio la Provincia aveva avviato separata procedura.



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