Scalea, dimissioni irrevocabili si va al commissariamento

Il sindaco Gennaro Licursi non ha ritirato l'atto consegnato alla vigilia di Natale. Scaduto il termine di legge


SCALEA – 14 gen. 20 - Stretta nella morsa, tra l’operazione Plinius del 12 luglio 2013 e tra gli effetti, nell’ambito politico, dell’operazione Ghost work, la città di Scalea si avvia all’ennesimo commissariamento. Sono scaduti a mezzanotte i termini per ritirare le dimissioni, presentate dal sindaco Gennaro Licursi nella mattinata del 24 dicembre, vigilia di Natale, contestualmente alla remissione in libertà.

Come è noto, Gennaro Licursi è stato indagato nell’operazione Ghost work, che lo ha riguardato personalmente dal punto di vista professionale. Assistito dal suo legale di fiducia, Luigi Crusco, aveva presentato la proposta di patteggiamento al tribunale di Paola, accolta dal Giudice per le indagini preliminari Maria Grazia Elia. La decisione, sulla quale dovrà esprimersi con sentenza il Gip del tribunale di Paola, è per una condanna a due anni, con pena sospesa. Dalla proposta di patteggiamento è scaturita l’ulteriore decisione della revoca della misura cautelare dei domiciliari.

L’ex sindaco di Scalea avrebbe anche restituito la somma che secondo l’accusa avrebbe illecitamente ricevuto dall’Asp, quale compenso delle missioni svolte in qualità di responsabile del servizio delle guardie mediche. Ma sulla questione, che verrà definita nelle aule del tribunale, probabilmente l’ex sindaco Licursi ha la sua versione da raccontare.

Dal punto di vista politico, invece, sembra esserci una maledizione sul comune di Scalea. Ormai da anni non si riesce a concludere una consiliatura alla scadenza naturale. Per tale motivo la programmazione, seppur minima, subisce fasi di stallo che fanno perdere il filo conduttore e, in un certo senso, mandano la città allo sbando. Sarà nominato per l’ennesima volta un commissario prefettizio che dovrà “traghettare” l’ente fino alle prossime elezioni. Si ritiene che la prima data utile possa essere nella prossima primavera. Forse a maggio.

Ma, come accennavamo, l’analisi, dal punto di vista politico, è complessa. La Giunta del sindaco Licursi e, in particolare proprio il sindaco, hanno puntato maggiormente a cercare di risanare la situazione economica, con ampia attenzione al settore della raccolta dei rifiuti, ai problemi dell’approvvigionamento idrico nei mesi estivi. C’è da sottolineare che, tutto sommato, la città è riuscita a contenere le emergenze estive. Non si sono ripetute le scene drammatiche degli anni precedenti. Anche in riferimento all’acqua potabile sembra che sia stato avviato un rapporto improntato al dialogo con l’ente fornitore. Come è noto, poi, la Giunta Licursi si è impegnata per garantire delle sistemazioni più moderne e accettabili ai vari presidi delle forze dell’ordine esistenti sul territorio: gli alloggi e una sede ai carabinieri, in fase di avvio di realizzazione; una sede per la Guardia di finanza in località Pantano; una sede per la Guardia costiera.

L’amministrazione Licursi, al momento, conclude il suo mandato nel silenzio. Come abbiamo più volte sottolineato, non c’è alcuna comunicazione ufficiale da parte dei componenti della maggioranza. Stessa situazione anche dall’opposizione; tranne una nota diffusa, nei giorni scorsi, dall’ex assessore Eugenio Orrico. Bisognerà capire, adesso, quale sarà il futuro scenario politico locale e in quanti avranno voglia di impegnarsi per una nuova amministrazione che, si spera, potrà garantire una mandato pieno.

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