Scalea, Coronavirus: un solo uomo per quindici comuni all'ufficio Asp

Necessario integrare il personale nell'ufficio dell'Azienda sanitaria che si occupa di tutte le questioni legate ai casi di coronavirus, per risolvere le emergenze



SCALEA – 20 ott. 20 - Quindici comuni: pratiche per effettuare i tamponi, gestione dei contagi e dei contatti, comunicazione degli esiti, rapporti con i sindaci, con gli uffici dei comuni e tanto altro. Dalla fine di febbraio l’ufficio dell’azienda sanitaria provinciale si regge sul lavoro di un solo uomo. Il responsabile, dottor Ernesto Ordine, ormai da mesi si occupa per intere giornate dell’emergenza Covid sul territorio. E, all’ufficio dell’Asp, fanno riferimento ben quindici comuni dell’area dell’alto Tirreno cosentino.

Una situazione non facile, perchè, spesso e volentieri l’emergenza si risolve in intere giornate trascorse al telefono per ricostruire, insieme ai sindaci o alle persone interessate, la mappa dei contatti delle persone contagiate o di quanti vengono posti in quarantena. La situazione, tutto sommato, è stata tenuta sotto controllo nel periodo del lockdown, durante il quale i casi non sono stati eccessivi. Ora, però, è diventata più complessa e non può reggersi su una sola persona. Il numero dei contagi sta salendo nei comuni interessati ed anche le procedure, rispetto ai mesi precedenti, sono cambiate. Adesso è diventato importante, fondamentale, ricostruire i contatti dei presunti contagiati per cercare di arginare il fenomeno e tenerlo sotto controllo. E tutto questo, finisce sulle spalle di una sola persona che si ritrova, talvolta, per giornate intere a sbrogliare la matassa, senza alcun supporto; una situazione che appare umanamente poco possibile.

E se la soglia dei contagi è destinata ad allargarsi, il lavoro dell’ufficio diventerà sempre più complesso e ampio. Una immaginabile mole di lavoro che si accumula, tra burocrazia e contatti reali con i cittadini, e che vede interessati tutti i comuni che fanno capo all’area Nord del distretto del Tirreno: da Aieta a Belvedere Marittimo con tutti i comuni interni.

Una problematica che è diventata ancor più evidente con l’emergenza del Covid 19, ma che, se vogliamo, esiste anche in periodi di gestione ordinaria dell’ufficio che ha un’estensione territoriale ampia. Diversi cittadini che hanno incontrato nel loro percorso il coronavirus, direttamente o indirettamente, hanno potuto constatare che persistono delle difficoltà, anche nella rapida comunicazione con lo stesso responsabile, difficile da raggiungere telefonicamente, in alcuni momenti, perchè materialmente e costantemente impegnato a risolvere le emergenze che in alcuni casi, vista l’ampiezza del territorio, si accavallano anche su più comuni contemporaneamente.

Se è vero come è vero che la battaglia contro il coronavirus si combatte sul territorio cercando di arginare i possibili contagi allora, forse, si rende necessario aumentare l’operatività dell’ufficio ed i sindaci dei comuni potrebbero impegnarsi a sollecitare l’interessamento degli organismi superiori per rendere maggiormente attivo il presidio anche per cercare di dare risposte immediate agli stessi cittadini.



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