Scalea, “Consiglieri con il ruolo da assessori”. Orrico interroga

Aggiornato il: 24 set 2019

Documento del consigliere di opposizione con richiesta di risposta scritta


Il consigliere Eugenio Orrico

SCALEA – 20 set. 19 - Interrogazione con richiesta di risposta scritta. L'ha presentata il capogruppo di “Pensiamo a Scalea”, Eugenio Orrico, ex assessore della stessa Giunta Licursi, ora all'opposizione. Orrico, chiede chiarimenti al sindaco Licursi sul ruolo svolto dai consiglieri comunali Silvio Longobucco e Loredana D'Angelo. Entrambi, come è noto sono entrati in consiglio successivamente alle elezioni comunali. Longobucco per surroga al consigliere Manco, recentemente scomparso; D'Angelo, in seguito alle dimissioni del consigliere Bruno. Orrico chiede al sindaco Licursi di conoscere “ufficialmente” i ruoli dei consiglieri Longobucco e D’Angelo nell’ambito delle materie inerenti Sport, turismo e spettacolo .

E poi: “i motivi della mancata nomina di Longobucco ad assessore e componente della Giunta”. E ancora, se il sindaco “non ritenga che l’incarico conferito con decreto non aggiunga nulla alle competenze già per legge spettanti a ciascun consigliere, risolvendosi in un atto totalmente vuoto di concreto significato e rilevanza”. Infine Orrico chiede al sindaco: “se intenda o meno riassegnare con urgenza la stanza al terzo piano, occupata da Longobucco e D’Angelo, ai gruppi di minoranza”. Con il decreto del 21 marzo, il sindaco Licursi ha conferito al consigliere Silvio Longobucco l’incarico di collaboratore nell’esame e nello studio delle problematiche specifiche attinenti allo Sport, turismo e spettacolo, con la facoltà di formulare al sindaco “proposte e soluzioni, escludendo l’assunzione di atti a rilevanza esterna”.



“Il consigliere Longobucco – scrive Orrico nell'interrogazione - ha organizzato con la collaborazione della consigliera D’Angelo (eletta nella lista M5S) un apposito ufficio, occupando di fatto la stanza riservata ai gruppi consiliari di opposizione, dove vengono indirizzati cittadini e dove sembra si adottino decisioni di indubbia rilevanza esterna. Il predetto incarico pare sia stato interpretato dall’interessato – aggiunge il consigliere - come una sorta di delega assessoriale, dal momento che, diversamente, non avrebbe alcun significato, appartenendo già al consigliere comunale le facoltà succitate. Ciò espone il consigliere Longobucco a situazioni spiacevoli – aggiunge Orrico - dal momento che i cittadini si rivolgono a lui ritenendolo un assessore con delega, mentre in effetti non lo è e non può dare quelle risposte che solo un assessore può”.



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