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Scalea, comune sull'orlo del dissesto finanziario

Il consigliere d'opposizione Orrico presenta una mozione


SCALEA – 11 dic. 19 - La situazione finanziaria del Comune di Scalea non è florida, questo è risaputo da tempo. Ma ora, pare ci sia l'interesse della Corte dei conti che il prossimo 22 gennaio, in camera di Consiglio, dovrebbe decidere su tale ipotesi. Il consigliere comunale Eugenio Orrico, capogruppo di Pensiamo a Scalea, ha presentato una mozione diretta al presidente del consiglio comunale, Achille tenuta, del suo stesso gruppo. Orrico, impegna il sindaco Gennaro Licursi e la Giunta ad “adottare tutte le iniziative necessarie per fronteggiare le criticità rilevate, predisponendo gli atti e gli strumenti più opportuni per evitare un dissesto che paralizzerebbe ancora di più l’attività politica ed amministrativa della città”. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale del 26 novembre scorso, il sindaco e l’assessore al Bilancio hanno risposto all’interpellanza del capogruppo di Pensiamo a Scalea, Eugenio Orrico, in materia di bilancio e precisamente sui rilievi mossi dal revisore unico, dr. Basile. Quest'ultimo aveva evidenziato: “che in occasione di precedenti verifiche era emerso che l’andamento della riscossione è lenta, macchinosa e con percentuali di realizzazione molto bassa, che il ruolo servizio idrico 2019 non era ancora stato emesso, con tendenza a non garantire l’assolvimento relativo al pagamento delle spese di cui al piano finanziario, che l’accertamento e la riscossione dei proventi “codice strada”, “parcheggi” e tosap erano molto bassi rispetto alle previsioni 2019/2021. La tempistica dei pagamenti essendo superiore ai 30 giorni “espone l’Ente ad eventuali esborsi per interessi per ritardato pagamento di forniture e servizi, condizionando negativamente gli equilibri di bilancio. Risulta una criticità tale da far ritenere che nel prossimo futuro non si potrà garantire l’equilibrio finanziario. I vari ammonimenti ed allert, rivolti ai responsabili, non sono stati presi in considerazione”. Nella relazione si rileva, inoltre, “che le affermazioni tranquillizzanti del sindaco e dell’assessore al Bilancio, esternate in risposta all’interpellanza in consiglio comunale, e senza alcun riferimento ai rilievi della Corte dei Conti, appaiono fuorvianti e dimostrano che nulla si stia facendo in concreto per correre ai ripari ed evitare il dissesto”. Secondo il revisore bisognerebbe: “migliorare le procedure interne adottate dai singoli responsabili dei servizi/settori per le verifiche amministrative finalizzate al riaccertamento dei residui attivi e passivi; monitorare costantemente l’attività di recupero dei residui attivi mantenuti con particolare riguardo alle annualità più remote, inviando un resoconto trimestrale al Revisore; perfezionare le procedure di controllo sia del rispetto dei dettami normativi, sia dei processi decisionali nelle società partecipate e degli organismi affidatari di servizi sotto il profilo gestionale, economico e patrimoniale; a nessuno sfugge la gravità del persistere di tali problematiche, soprattutto in mancanza di interventi adeguati da parte soprattutto dell’assessorato al Bilancio e della Giunta nel suo complesso”

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