Scalea, cerca di entrare allo stadio, nonostante il divieto imposto con un Daspo

Aggiornato il: 6 nov 2019

Arrestato dai carabinieri. Nel pomeriggio di domenica ha anche cercato di sradicare un palo della segnaletica #scalea


SCALEA – 5 nov. 19 - Una domenica di caos che si è conclusa con l'arresto di un 51enne di Scalea, A.S. che ha messo a soqquadro l'area esterna al campo sportivo, ha tentato di entrare nel rettangolo di gio, nonostante il Daspo. Ed è entrato nell'area di un supermercato generando confusione e timore fra i cittadini. Nel corso dell’udienza, per rito direttissimo, che si è svolta oggipresso il Tribunale di Paola, l’arresto di A.S. è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tutti i giorni della settimana. Ma evidentemente la problematica da risolvere, in questo caso, è anche di carattere sociale. Non è la prima volta che accade qualcosa del genere, altre volte il caos è avvenuto in locali pubblici, e prima ancora sempre allo stadio “Domenico Longobucco” di Scalea, tant'è che il 51enne era destinatario del Daspo a cui si è fatto riferimento in queste ore. I fatti, che hanno poi generato l'arresto, sono avvenuti nel pomeriggio di domenica scorsa. I militari della stazione carabinieri di Scalea hanno arrestato l'uomo, ritenuto responsabile di avere violato il provvedimento del Daspo, notificato il 26 settembre scorso, a cui era sottoposto. In particolare all’uomo era stato già impedito l’accesso, su tutto il territorio nazionale, nei luoghi dove si svolgono manifestazioni calcistiche di tutti i campionati della Figc, comprese le partite amichevoli e quelle disputate dalla nazionale italiana, per un periodo di due anni, efficacia del provvedimento estesa anche negli spazi adiacenti alle medesime strutture sportive. Intorno alle ore 16.15 circa, durante la partita di calcio tra la Usd Scalea 1912 e il Bocale Calcio Admo, valevole per il campionato regionale di eccellenza, tenutasi presso lo stadio comunale di Scalea “Domenico Longobucco”, il 51enne, sul finire del secondo tempo della partita, si è reso responsabile di una condotta antisportiva tentando di accedere all’interno dell’impianto. Ha cercato di aprire il cancello riservato ai giocatori ed alla dirigenza dello Scalea Calcio. I carabinieri, in servizio di ordine pubblico, conoscendo già il soggetto, hanno cercato di farlo desistere dalla sua condotta. Sono riusciti con non poche difficoltà ad allontanarlo definitivamente dallo stadio. Prima di essere fermato definitivamente dai carabinieri ha generato un po' di caos in città. Ha cercato di sradicare un palo della segnaletica stradale, nelle vicinanze del capo sportivo. Qualcuno lo ha visto alzare e ribaltare anche una pesante panchina. Nel primo caso non è riuscito nel suo intento per l'immediato intervento dei carabinieri che lo hanno tenuto d'occhio. Il 51enne ha provocato caos anche all'interno dell'area di uno noto supermercato di Scalea, sempre nelle vicinanze del campo sportivo. La domenica si è conclusa con l'arresto di A.S. Oggi si è svolta l'udienza del processo per direttissima ed il giudice, pur convalidando l'arresto, ha rimesso in libertà l'indagato che adesso dovrà recarsi a firmare ogni giorno alla polizia giudiziaria.

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