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Scalea, caso pro loco: elezioni nulle secondo l'Unpli

Per Grosso La Valle è proprio l'Unpli a regolare i conflitti di competenza


SCALEA – 3 dic. 19 - Come previsto, la vicenda delle elezioni del Consiglio di amministrazione della pro loco di Scalea si complica. Le due parti in contrapposizione sostengono, ognuna, di aver ragione. E dunque, l'ulteriore previsione potrebbe essere quella della carta bollata. Come è noto, si sono svolte le elezioni che hanno determinato la nascita del nuovo consiglio di amministrazione dell'associazione e della nuova presidente: Roberta Manco. Sula vicenda interviene però un organismo riconosciuto a livello istituzionale, come l'Unpli: l'unione delle pro loco. “Rispetto per le regole statutarie e per il ruolo dell’Unpli”.

E' quanto chiede il presidente provinciale di Cosenza Antonello Grosso La Valle. Per il rappresentante dell'organismo le elezioni dei giorni scorsi sarebbero nulle. Come è noto, e come è stato già riportato, dalla parte opposta, invece, si sostiene che l'annullamento da parte del collegio dei Probiviri sia avvenuto in maniera informale. Non sarebbe stata utilizzata la Pec e la comunicazione non sarebbe firmata oltre a non riportare i nomi dei presenti all'incontro dei probiviri. «La funzione decisiva per la crescita dei territori svolta dall’Unpli – commenta Grosso La Valle - in termini di relazioni con il mondo produttivo e delle istituzioni, è il fondamento della nostra azione quotidiana, che significa sposare i nostri valori e condividere la nostra mission statutaria». C'è una prima lettera, inviata a firma del presidente provinciale, nella quale si chiedeva il rinvio dell’assemblea elettiva per sollecitare un equilibrio armonioso. In un secondo momento, c'è stata la determinazione del collegio dei probiviri, attraverso una relazione nella quale si evidenzia la regolarità (carta intestata e timbro) e la determinazione (che può essere richiesta) sottoscritta dei componenti del Collegio che formalmente e sostanzialmente sospendeva l’assemblea rendendo di fatto nulla la convocazione.

Si sostiene che l'assemblea “non poteva essere convocata dal vice presidente, considerando che la titolarità spettava al presidente (come da Statuto pro loco)”. Il collegio dei probiviri provinciale, è intervenuto dopo aver ricevuto un'istanza da parte della pro loco. Secondo la normativa: “regola conflitti di competenza, di rappresentanza ed ogni altra controversia insorta tra gli organi centrali dell’Unpli Cosenza e tra questi e le articolazioni periferiche; interviene, nei conflitti tra gli organi centrali dell’Unpli Cosenza e coloro che rivestono cariche sociali negli stessi e nelle articolazioni periferiche; decide su ogni impugnativa riguardante il rispetto dello statuto da parte degli organi centrali e periferici dell’Unpli e si vuole precisare che gli organi periferici sono i soci cioè le pro loco”.

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