Scalea, carenza d'acqua: per la Sorical nessuna criticità a monte dei serbatoi

In una lettera le precisazioni della società. I problemi potrebbero essere nella rete comunale. Ieri la protesta di alcuni cittadini a Piano grande

SCALEA – 30 giu. 20 - Non si segnalano criticità a monte dei serbatoi d'acqua della città. La conferma arriva dalla Sorical anche in riferimento a quanto scritto nei giorni scorsi dall'avvocato Achille Tenuta, ex presidente del consiglio comunale, sui problemi registrati in zona Piano Grande. Nella mattinata di ieri, si sono radunati alcuni cittadini per protestare contro la mancanza d'acqua. Una situazione che si ripete da mesi, affermano, e che negli ultimi giorni sta facendo registrare ulteriori disagi ai cittadini che vivono nella zona di Piano Grande. Ma, come abbiamo anticipato, la Sorical, ha fornito una risposta alle richieste dell'ex consigliere ricordando fra l'altro il “riparto di competenze nella gestione del servizio idropotabile calabrese”. Scrive infatti: “So.Ri.Cal. s.p.a. è la società mista (a maggioranza regionale) a cui la Regione Calabria ha affidato la gestione del servizio idrico all’ingrosso in favore di tutti i Comuni calabresi, Enti e Consorzi vari, giusta Convenzione per l'affidamento in gestione degli acquedotti regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua per usi idropotabili. Nella propria qualità di concessionario regionale, a decorrere dall’1.11.2004, dunque, la Sorical eroga acqua potabile all'ingrosso anche al Comune di Scalea, all’uopo gestendo i connessi schemi acquedottistici regionali, Acquedotto Santo Nocaio e Campo pozzi Molina”. In particolare, la competenza della Sorical arriva fino ai nodi terminali degli schemi idrici primari. Da lì in poi, la competenza è del comune.



La Sorical si occupa, quindi, della captazione e distribuzione della risorsa idrica fino ai serbatoi/nodi di recapito, “mentre tutto ciò che accade a valle degli stessi, e dunque sulle reti di distribuzione idrica cittadine (c.d. Secondarie), rientra invece nella competenza gestionale delle varie amministrazioni comunali, proprietarie delle infrastrutture secondarie; sono i Comuni (ivi incluso quello di Scalea) che distribuiscono al dettaglio l’acqua agli utenti finali (i cittadini)”. Sorical fa sapere che non ci sono problemi nella portata dell'erogazione dell'acqua fino ai “nodi”. “L’attuale erogazione idrica da parte di questa Società – si legge nella lettera - verso la città di Scalea ammonta ad un volume giornaliero pari a circa 15.215 mc/giorno corrispondenti ad una portata di 176 l/s erogata costantemente in ogni secondo di tutti i giorni. Tale portata è sufficiente a coprire l’intero fabbisogno idropotabile della cittadinanza, considerando i corretti valori della dotazione idrica unitaria (litri per abitante per giorno) stabiliti nelle linee guida per la formazione dei piani d'ambito. Nello specifico, la località “Piano Grande” risulta essere sottesa al serbatoio denominato “Baia del Carpino” presso il quale confluiscono l’acquedotto regionale San Nocaio, con una portata di circa 16 l/s registrata nelle date indicate, oltre che l’acquedotto comunale di cui non conosciamo le portate erogate. Nelle date indicate nella nota, ovvero dal venerdì 19 alla domenica 21 giugno scorsi, il nostro servizio è stato continuo e senza interruzioni. E' dunque da ipotizzarsi che le cause dei disservizi lamentati siano da ricercarsi lungo la rete distributrice di competenza comunale ove è possibile che si verifichino usi impropri della risorsa idropotabile e prelievi con destinazione irrigua non autorizzati. A tal proposito – conclude l'ingegnere Sergio De Marco, direttore dell'area operativa Sorical - siamo a conoscenza che l’amministrazione comunale si è attivata con una campagna di controlli lungo la rete idrica interna per la risoluzione della problematica”.

LA PROTESTA A PIANO GRANDE

Il comitato “Piano Grande” fa sapere che da due settimane c'è penuria di acqua. «Il problema – fa sapere la rappresentante – non è legato alle sole due settimane, ma va avanti da almeno dieci anni. Abbiamo fatto reclami e denunce senza ottenere risposte. Come mai solo nella nostra contrada manca l'acqua, e nessuno si fa avanti a dire la realtà dei fatti. Abbiamo fatto delle denunce tramite l'avvocato Achille Tenuta e l'ex consigliere Eugenio Orrico che ci stanno seguendo. Perché solo da noi accade questo? Chi è il responsabile? Poi, però l'acqua la vogliono pagata. E' nostro diritto avere l'acqua in un momento di emergenza sanitaria”.

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