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Scalea, alta velocità: il timore dello "scippo" sul Tirreno

Aggiornamento: 28 nov 2023

L'opposizione stimola l'amministrazione di Scalea a darsi da fare e a convocare un consiglio comunale aperto alla partecipazione degli altri sindaci


SCALEA – 8 giu. 21 - C'è, da un po' di tempo a questa parte, il fondato timore che le scelte future della rete ferroviaria per l'alta velocità vadano a privilegiare una nuova tratta che dovrebbe proseguire da Praia a Mare a Tarsia, tagliando le stazioni della fascia tirrenica e diventando “cosenzacentrica”. Anche l'aggiunta a “costo zero” della fermata del Frecciargento a Maratea, fa venire la pelle d'oca a chi opera a Scalea in quanto si bisbiglia una possibile soppressione della fermata a Scalea del treno Sibari-Bolzano. Certo bisogna capire se i mormorii rispondono a progetti reali e i tempi di realizzazione. C'è chi ironizza e sostiene che se la realizzazione della tratta “montana” dell'alta velocità seguirà i tempi della Scalea-Mormanno, dovranno preoccuparsi i nostri nipoti. Sulle “preoccupanti” notizie, è intervenuto il gruppo di “Per Scalea” con a capo il consigliere Angelo Paravati. Quest'ultimo sostiene: “Il sospetto è che la sostituzione, della fermata del Frecciargento, altro non sia che un passaggio preliminare verso l’esclusione totale di ogni fermata per l’intero territorio dell’altro Tirreno, una cosa inaccettabile. La notizia segue di pochi giorni l’altra che, sempre in tema di trasporto ferroviario, annuncia una nuova progettazione per l’alta velocità che dovrebbe arrivare fino a Reggio Calabria, ma col proposito di operare un taglio netto per tutta la costa tirrenica in favore di una tratta, per lo più interrata, che dalla Basilicata dovrebbe portare direttamente a Cosenza, fatte salve poche eccezioni, per ora promesse ma facilmente revocabili.



In buona sostanza, sta maturando in ordine ai trasporti ferroviari la decisione di tagliare fuori tutti i paesi della costa tirrenica al solo scopo di dare centralità alla città di Cosenza, per la quale tanti fondi sono stati investiti nel potenziamento della linea ferroviaria con Paola”. Come accade in questi casi, anche se nella maggior parte dei casi non sempre sono stati raggiunti risultati apprezzabili, il consigliere Paravati fa squillare la tromba in tutto lato Tirreno. “Su questo tema – scrive - ci sembra necessario che tutti i rappresentanti politici dell’alto Tirreno tornino a riunirsi in un consiglio comunale aperto, per prendere una posizione netta contro questi tentativi di depredare di servizi essenziali un territorio che, tra residenti e turisti, ospita centinaia di migliaia di cittadini. Si è già verificato con gli ospedali e coi tribunali, si stava tentando anche col poliambulatorio e con l'Inps. È una politica inaccettabile, rispetto alla quale i rappresentanti locali devono prendere posizione ferma.



È assolutamente inspiegabile come sia possibile passare da un periodo in cui l’alto Tirreno era ritenuto, a ragione, meritevole di investimenti in sanità, infrastrutture e servizi, ad un periodo come quello attuale in cui si sta tentando di sottrarci tutto. Occorre una svolta immediata, con coinvolgimento di tutti i rappresentanti politici di zona, di ogni ordine e grado. Facciamo, perciò, pubblica richiesta al sindaco, al presidente del consiglio comunale, a tutta l’amministrazione di Scalea, perché vogliano rendersi parte diligente nella immediata convocazione di un consiglio comunale aperto alla partecipazione di sindaci e rappresentanti politici del territorio, affinché si prenda una posizione decisa contro questa politica di indebolimento dei servizi ferroviari e dei servizi generali del nostro territorio che merita, invece, un grande impegno comune per il miglioramento in ogni settore”.

PINO CARDILLO.

Esponente dell'associazione “Cara, vecchia Scalea” interviene a titolo personale e sottolinea di essere rimasto sorpreso per la “guerra tra poveri”. «Ammiro chi difende il nostro territorio - afferma Cardillo – ma ci stanno letteralmente scippando la centralità che ci spetta. Siamo alle porte del Pollino, con la bretella autostradale che è in fase di realizzazione, la Mormanno Scalea, Scalea sarà sempre più centrale anche per Santa Domenica Talao, Papasidero, Mormanno, Castrovillari. Mi meraviglia come mai le amministrazioni comunali, compresa quella di Scalea, che dovrebbero stare attente a questi scippi non muovono un dito. Con altre associazioni stiamo cercando di evitare questo gravissimo scippo.



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