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Saracena, aggredì un agente di polizia municipale, condannato ad un anno. Il comune è parte civile

Aggiornato il: gen 4

L'episodio nell'agosto 2017 portò al ferimento di un agente in servizio. L'amministrazione «da sempre al fianco dei cittadini, ma non accettiamo uso della violenza»


SARACENA - 23 dic. 19 - Aggredì un agente di Polizia Municipale, R.D., nel corso di un normale controllo colpendolo alla nuca con un bastone. L'agente fu prontamente soccorso da un collega con lui in servizio mentre l'autore del gesto si diede alla fuga. Per M.R, imputato dei reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, con le aggravanti e lesioni personali, presso il Tribunale di Castrovillari è arrivata la condanna ad un anno di reclusione ed il pagamento delle spese processuali per il reato di lesioni. Quanto agli ulteriori capi di imputazione vale a dire violenza e minaccia a pubblico ufficiale, è stato invece richiesto l'istituto della messa prova, e pertanto il processo è stato rinviato. In questo procedimento penale oltre all'agente, difeso dall'avvocato Rosalba Amato, si è costituito parte civile anche il Comune di Saracena, rappresentato dal legale di fiducia, Eugenio Gioiella.

«La nostra amministrazione - ha spiegato il Sindaco, Renzo Russo - ha ritenuto di doversi costituire parte civile per dare un segnale di legalità forte a tutta la comunità. Da sempre siamo impegnati in prima linea quotidianamente nell'ascolto dei bisogni di tutte le fasce sociali e proviamo, con i nostri pochi mezzi e risorse, a soddisfare tutte le esigenze e intervenire in ogni situazione limite, ma non accettiamo la violenza come modello di prevaricazione. La tutela delle persone passa dall'ascolto e dal confronto reciproco, ed il rispetto della vita supera ogni logica di esigenza».

Il giudice del Tribunale di Castrovillari ha ammesso la costituzione delle parti civili e stante la scelto del rito abbreviato richiesta dell'imputato in relazione all'imputazione per lesioni ha condannato l'aggressore dell'agente di Polizia municipale alla pena anni 1 di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno in favore delle parti civili le quali si sono dichiarate soddisfatte per il risultato ottenuto.

«È stato dato un importante segnale in un momento difficile - hanno dichiarato gli avvocati Eugenio Gioiella e Rosalba Amato - in cui i cittadini hanno sempre meno fiducia nella giustizia, ed in cui le istituzioni sembrano naufragare verso una inarrestabile crisi. In questo contesto il Tribunale di Castrovillari ha saputo mandare un chiaro messaggio, dimostrando che gravi atti di cronaca non sono tollerati e che i cittadini devono sentirsi protetti dagli organi di giustizia, da sempre impegnati con enormi sacrifici per la loro tutela». I difensori, pur soddisfatti per il risultato raggiunto, sperano tuttavia che l'autore di tale crimine sappia redimersi e che fatti violenti del genere possano non riverificarsi.

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