Santa Maria del Cedro, svolta sul colpo al bancomat della Vigilia

I carabinieri di Cittaducale nel reatino collegano un uomo di Cerignola, già arrestato a marzo nel Reatino, all’assalto alla BCC del 24 dicembre 2025. Gli accertamenti riguardano anche Lauropoli e Camigliatello Silano: circa 201.750 euro il bottino complessivo dei tre colpi calabresi.
10 ottobre 2026 – 09:37
di Matteo Cava

SANTA MARIA DEL CEDRO – Nuovi riscontri investigativi sull’assalto al bancomat della Banca di Credito Cooperativo compiuto la Vigilia di Natale del 2025. I carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cittaducale, in provincia di Rieti, hanno raccolto elementi che collegherebbero un uomo originario di Cerignola a quel colpo e ad altri due assalti nel Cosentino. L’uomo, già arrestato il 29 marzo 2026 dopo un episodio analogo nel Lazio, è attualmente ai domiciliari. Gli sviluppi sono stati resi noti dal Comando provinciale dei carabinieri di Rieti.
Santa Maria del Cedro, il colpo alla BCC del 24 dicembre
A Santa Maria del Cedro lo sportello della BCC era stato preso di mira il 24 dicembre 2025. Il denaro sottratto ammontava a 3.130 euro. Secondo la ricostruzione investigativa, l’uomo avrebbe partecipato all’assalto, inserito ora nel quadro degli episodi ricostruiti dai militari.
Il giorno precedente, il 23 dicembre, era stato colpito il Postamat di Lauropoli, frazione di Cassano all’Ionio. In quel caso il bottino era stato ben più consistente: circa 130mila euro.
Il terzo episodio calabrese risale al 15 gennaio 2026, quando dall’ATM del Monte dei Paschi di Siena a Camigliatello Silano erano stati portati via 68.620 euro. Complessivamente, i tre assalti nel Cosentino avevano fruttato circa 201.750 euro.
L’indagine partita dall’arresto nel Reatino
Gli accertamenti hanno preso avvio dall’intervento dei carabinieri a Varco Sabino, nella notte del 29 marzo 2026. Intorno alle 3.30, un gruppo aveva fatto esplodere lo sportello automatico dell’ufficio postale con la cosiddetta tecnica della “marmotta”, mediante un ordigno artigianale.
I militari avevano bloccato uno dei componenti a bordo di una Fiat Panda, sequestrando un ordigno inesploso, un passamontagna e arnesi da scasso. Altre persone, inizialmente fuggite nella vegetazione, erano state rintracciate e arrestate su una Toyota Yaris nei pressi del casello A24 di Valle del Salto. Durante l’operazione erano stati recuperati anche circa 2.100 euro.
Il successivo confronto degli elementi raccolti ha portato gli investigatori a collegare uno degli arrestati ai tre episodi calabresi e a un quarto assalto in Puglia.
Anche Villa Convento tra gli episodi ricostruiti
Il colpo pugliese risale al 12 ottobre 2025, al Postamat di Villa Convento, frazione di Lecce. In quell’occasione erano stati asportati quattro cassetti dello sportello, risultati però vuoti.
Il nuovo sviluppo riguarda dunque il presunto coinvolgimento dell’uomo in quattro episodi precedenti all’arresto di marzo. Gli elementi disponibili non chiariscono se a tutti gli assalti abbia partecipato lo stesso gruppo di persone. Le responsabilità individuali restano da accertare in sede giudiziaria.
I colpi ricostruiti tra Puglia e Calabria
Il quadro accusatorio nei confronti dell'indagato di Cerignola si è esteso, attribuendo altri quattro colpi agli ATM messi a segno tra l’ottobre 2025 e il gennaio
2026:
12 ottobre 2025 – Villa Convento (Lecce): Assalto al Postamat della frazione leccese. Asportati
quattro cassetti, poi rivelatisi vuoti.
23 dicembre 2025 – Lauropoli di Cassano all’Ionio (CS): Colpo al Postamat con un bottino di circa
130.000 euro.
24 dicembre 2025 – Santa Maria del Cedro (CS): Assalto allo sportello della Banca di Credito
Cooperativo, con la sottrazione di 3.130 euro.
15 gennaio 2026 – Camigliatello Silano (CS): Esplosione dell’ATM del Monte dei Paschi di Siena e
furto di 68.620 euro.
Il valore complessivo del denaro sottratto nei tre colpi andati a buon fine ammonta a 201.750 euro.



