Santa Maria del Cedro, aree demaniali: il Tar Calabria dà ragione ancora al comune

SANTA MARIA DEL CEDRO – 25 mar. 20 - Aree demaniali nel territorio di Santa Maria del Cedro. Nuova sentenza del Tribunale amministrativo regionale che ha dichiarato il ricorso e i successivi motivi aggiunti “inammissibili per difetto di interesse ad agire”. Un cittadino ha avviato la questione di giustizia amministrativa contro il comune di Santa Maria del Cedro, difeso dall'avvocato Giancarlo Gentile, nei confronti dell'agenzia del Demanio. Si chiedeva l'annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del verbale di deliberazione del consiglio comunale di Santa Maria del Cedro con all'oggetto: “acquisizione a titolo non oneroso al 2013, dell'istanza del 23 maggio della nota del 20 settembre 2018. Si chiedeva, con i motivi aggiuntivi, l'annullamento anche di altra documentazione prodotta dal comune e riguardante porzioni di aree demaniali che l'Agenzia ha trasferito “a titolo non oneroso”, al Comune di Santa Maria del Cedro, compresa la piena e assoluta proprietà del compendio immobiliare ubicato nel Comune di Santa Maria del Cedro, di proprietà dello Stato. In riferimento a quell'area era pendente un contenzioso tale da ostacolare, di fatto, il materiale trasferimento del compendio. Ma già il 23 maggio 2018, l'amministrazione comunale aveva inoltrato all’Agenzia del Demanio una richiesta di riesame del precedente provvedimento di rigetto, mettendo in luce che “con sentenza ormai definitiva della Corte di Appello di Catanzaro si è statuito che l’area appartiene al patrimonio dello Stato e che l’atto pubblico posto a fondamento della richiesta di riconoscimento della proprietà da parte di terzi è da considerarsi privo di qualsivoglia efficacia”. Una volta acquisito il parere positivo dell’Agenzia del Demanio, il Comune di Santa Maria del Cedro aveva adottato la delibera consiliare del 15 ottobre 2018 in virtù della quale si approvava la proposta di deliberazione a firma del sindaco per l’acquisizione dei beni immobili, facenti parte dell'area di una nota struttura turistica. “Il fatto che il ricorrente non possa vantare alcun titolo di proprietà sul compendio del quale è stato disposto il trasferimento al Comune resistente – si legge fra l'altro – si ripercuote sul suo interesse ad agire”.

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