Sangineto, petizione per riaprire la fermata ferroviaria: «Ridiamo il treno al paese»

L’iniziativa promossa da Luca Generoso chiede a Regione, Rfi, Trenitalia e Ministero un confronto sulla riattivazione della fermata. Al centro mobilità, turismo ed economia della Riviera dei Cedri.
17 settembre 2026 - Ore 12:47
di Matteo Cava

Una petizione per chiedere il ripristino della fermata ferroviaria di Sangineto e riportare la richiesta all’attenzione delle istituzioni competenti. L’iniziativa, denominata “Ridiamo il treno a Sangineto”, è promossa da Luca Generoso e interessa, secondo gli organizzatori, non soltanto il comune tirrenico ma l’intera Riviera dei Cedri.
La raccolta firme è disponibile online a questo indirizzo. L’obiettivo dichiarato è ottenere il sostegno di residenti, pendolari, turisti e persone che soggiornano temporaneamente nella zona
L’appello alle istituzioni e alle società ferroviarie
La petizione è indirizzata al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, alla Regione, ad ARTCal, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle altre istituzioni competenti.
I promotori chiedono che venga valutata la riattivazione della fermata di Sangineto, rafforzando il collegamento del territorio con la rete ferroviaria nazionale.
«Ripristinare la fermata ferroviaria di Sangineto non è solo una questione di comodità nei trasporti, ma una missione per ristabilire il diritto alla mobilità accessibile e sostenibile per tutti», si legge nel testo della petizione.
Le conseguenze indicate dai promotori
Secondo i sostenitori dell’iniziativa, la mancanza di un accesso ferroviario diretto penalizzerebbe la raggiungibilità di Sangineto e avrebbe ricadute sulle strutture ricettive, sulle attività commerciali e sull’indotto turistico locale.
Nel documento viene citata una diminuzione del turismo del 15% nel 2022, attribuita a dati di Confcommercio Calabria. Il materiale diffuso con la petizione, tuttavia, non contiene il collegamento allo studio, la metodologia o ulteriori elementi utili a verificare tale correlazione.
La raccolta firme punta ora a portare la richiesta ai soggetti istituzionali e ferroviari chiamati a valutare la fattibilità dell’eventuale ripristino della fermata.



