San Nicola Arcella, quesito al Prefetto sull'utilizzo della vigilanza privata per i controlli

SAN NICOLA ARCELLA – La sindaca di San Nicola Arcella, Barbara Mele, scrive al Prefetto di Cosenza su una questione che è emersa nei giorni scorsi sul suo territorio. Il controllo degli accessi da affidare eventualmente alla vigilanza privata. Al Prefetto Guercio, la sindaca Mele chiede un parere: “se sia possibile incaricare i dipendenti dell’istituto di vigilanza privata del controllo degli

accessi e delle autodichiarazioni, per verificare il rispetto delle disposizioni ministeriali e regionali, anche nei turni in cui il vigile urbano non è presente in servizio. Se,in alternativa, sia possibile che tale attività venga esercitata, sempre nei periodi in cui il vigile non è in servizio, direttamente dal sindaco (o in assenza dal vicesindaco) in qualità di ufficiale di polizia giudiziaria. Quali altre misure possano essere attivate per far sì che si possa verificare il rispetto delle disposizioni in materia di contenimento dell'emergenza epidemiologica, indispensabile per la tutela della salute dei cittadini in questo momento di grave pericolo”. Barbara Mele fa presente che la sua amministrazione sta cercando con tutti i mezzi di verificare il rispetto delle disposizioni, ma si trova in grandissime difficoltà, in quanto dispone nel proprio organico di un solo vigile che, anche prestando il maggior numero di ore di lavoro straordinario possibile, non può garantire la propria presenza sull'arco delle 24 ore e nei giorni di dovuto riposo. San Nicola Arcella, poi, non è sede di caserma dei carabinieri né di altre forze dell'ordine. E’ stato pertanto dato incarico ad un istituto di vigilanza privata di affiancare la polizia locale, ma il servizio ha una efficacia limitata, operando comunque in presenza del vigile.

MASCHERINE IN DISTRIBUZIONE

L'amministrazione comunale ed il centro operativo comunale fanno sapere che nei prossimi giorni, con l'aiuto dei volontari della protezione civile di San Nicola Arcella, si provvederà alla consegna di mascherine in tessuto, donate alla collettività sannicolese dalla camiceria Brummel, Francesco Bruno, di Santa Domenica Talao, dall’impresa edile Domenico Osso e dalla tappezzeria Caparrotta di San Nicola Arcella. Alle aziende l'amministrazione ha rivolto i più sentiti ringraziamenti per il generoso gesto. “Considerato che le mascherine ricevute non sono sufficienti a coprire le esigenze di tutta la collettività, in questa prima fase, per la distribuzione, si darà priorità alle categorie più deboli e maggiormente esposte ad un eventuale contagio da covid.19:

personale delle attività commerciali aperte ed ancora sprovviste; soggetti con gravi patologie; persone di età superiore ai 65 anni. Precisiamo che le mascherine che saranno oggetto di consegna costituiscono una prima forma di tutela in assenza di dispositivi di protezione individuali certificati e necessitano di essere igienizzate ad ogni utilizzo.

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