San Nicola Arcella, ordinanza nella spiaggia degli "Scogli caduti”

Ancora caduta massi nell'area antistante il sentiero dell'Arcomagno


San Nicola Arcella, l'area interdetta

SAN NICOLA ARCELLA – 5 ott. 19 - Ancora pericolo per caduta massi dall'area dell'Arcomagno di San Nicola Arcella. Mercoledì scorso, il vicesindaco, ha emesso un'ordinanza ed ha interdetto una porzione del territorio circostante per il “pericolo di caduta massi”.

I fatti, erano stati evidenziati tempo fa da alcuni bagnanti che avevano visto cadere frammenti di roccia, anche di proporzioni più grandi, vicino all'asciugamano disteso sulla spiaggia. La situazione si è andata via via complicando, tant'è che adesso la zona è stata chiusa con un'area recintata ed è stata emessa l'ordinanza che vieta il passaggio. Precedentemente, come si ricorderà, era stata registrata un'ulteriore caduta di frammenti di roccia, questa volta sulle scale del sentiero appena messo in sicurezza dalla ditta, tant'è che qualcuno, compreso alcuni amministratori, avevano persino ipotizzato un atto doloso, una sorta di boicottaggio. Sull'accaduto era stato fatto anche un sopralluogo dei tecnici e delle forze dell'ordine ed il sindaco aveva presentato una denuncia.

Nell'attuale ordinanza si ricorda, fra l’altro, che sono ancora attive altre due precedenti ordinanze “mai revocate” del 2001 e 2010 con le quali viene inibito l'accesso alla scalinata Marinella-Arcomagno ed la relativo sentiero pedonale, con l'interdizione valida anche per natanti e bagnanti.

Nella stessa ordinanza del 2 ottobre, però si dà atto: “che sono stati eseguiti i lavori di riqualificazione e manutenzione del sentiero, con il recupero delle aree dismesse e riduzione del rischio idrogeologico”. Si precisa che i lavori lungo il sentiero, per come indicato dal direttore nel certificato di regolare esecuzione, danno la possibilità di far accedere i visitatori, “attraverso l'utilizzo di personale formato e con apposite visite guidate organizzate”. Viene confermata la caduta di un frammento di roccia avvenuta il 30 settembre scorso sulla spiaggia nota come “Scogli caduti”, antistante il sentiero che conduce all'Arcomagno.

Si è in attesa, si precisa, di eseguire ulteriori lavori di mitigazione del rischio idrogeologico per le più vaste aree previste nella cartografia d'insieme del progetto, per i quali è stata inoltrata, lo scorso 2 settembre la richiesta alla Regione Calabria. Per tale motivo, la decisione di interdire l'area degli “scogli caduti”, in attesa di effettuare ulteriori interventi definitivi.

Per la precedente frana, invece, come è noto, il gruppo misto, “Liberi di cambiare”, formato dai consiglieri di opposizione Gianpaolo Errigo, Domenico Osso, Erica Ricchini e Nadir Ariete aveva chiesto all'ufficio tecnico copia cartacea o informatica di tutta la documentazione relativa ai lavori di messa in sicurezza del sentiero: progetto preliminare, definitivo, esecutivo e relativi verbali di validazione; atti contabili, collaudo, curriculum del direttore del lavori, del collaudatore. Riteniamo, scrivono i consiglieri d'opposizione: “Che quanto avvenuto, sia di estrema drammaticità e pertanto, a nostro avviso, sia di fondamentale importanza determinare se si sia trattato di un atto doloso, per la quale ipotesi esprimiamo tutta la nostra estrema preoccupazione. Alla luce della denuncia effettuata dal sindaco, si ritiene sia necessario investire tutti gli organi preposti all'individuazione delle responsabilità”.

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