San Luca, commemorazione di Falcone. Santelli: «A San Luca al fianco delle persone per bene»

SAN LUCA - 23 mag. 20 - Un sole splendente ha accolto questa mattina tanti tra rappresentanti delle istituzioni e persone che, nel rispetto delle norme Covid, hanno accolto l’invito del Presidente della Regione Jole Santelli a volersi ritrovare nel paese aspromontano per ricordare Giovanni Falcone. Tanti tra parlamentari, consiglieri regionali, la Giunta regionale al completo e il Presidente del Consiglio, sindaci con la fascia tricolore e anche molti giovani, in una giornata di grande unità per costruire una Calabria orgogliosa della sua ripartenza.

“Venire a San Luca significa sfidare la retorica- ha detto Jole Santelli- per dire che le parole di Falcone e la sua storia sono reali proprio in questi territori, nei quali le persone perbene sono tante e devono camminare con la schiena diritta. A loro dico che le istituzioni sono al loro fianco”.

"Il ricordo della strage di Capaci e il sacrificio di Falcone, della moglie, Francesca Morvillo, e degli uomini della scorta – spiega Santelli – devono continuare a rimanere impressi nella memoria di tutto il Paese e, soprattutto, di quelle comunità che hanno conosciuto il potere e la sopraffazione della mafia. San Luca, per troppo tempo, è stato il paese simbolo della 'ndrangheta, di una Calabria finita sotto il giogo della più grande e potente holding criminale del mondo. San Luca e tutti i suoi cittadini perbene hanno però già ribadito da tempo da che parte vogliono stare: quella dello Stato, delle istituzioni democratiche, della legalità". "San Luca, oggi – dice ancora la governatrice –, è l'emblema di una Calabria che sogna e insegue con determinazione e coraggio il suo riscatto. L'elezione di un nuovo consiglio comunale, avvenuta lo scorso anno dopo un lungo periodo di commissariamenti, è un segno tangibile di questo graduale e costante processo di crescita sociale e istituzionale, rispetto al quale sento di ringraziare il sindaco Bruno Bartolo e Klaus Davi, la cui passione democratica ha consentito al Comune di San Luca di tornare alla normalità". "Sono dunque tanti i motivi per cui è importante ricordare la strage di Capaci a San Luca. Da questo luogo simbolo – conclude Santelli –, verrà ribadito, ancora una volta e al di là dei diversi schieramenti politici, che i calabresi e i cittadini del Sud sono e saranno sempre al fianco degli uomini come Falcone, dalla parte dello Stato".


IL SINDACO DI DIAMANTE, SEN. ERNESTO MAGORNO HA PARTECIPATO ALLA COMMEMORAZIONE

LA Dichiarazione del Sindaco di Diamante, Sen. Ernesto Magorno 


Questa mattina, su invito della Presidente della Giunta Regionale Santelli, che ringrazio, parteciperò a San Luca alla commemorazione, nel giorno che ricorda la strage di Capaci, di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Sarò presente indossando la fascia tricolore di Sindaco, orgoglioso di rappresentare la comunità di Diamante in questo momento di grande valore civile e in un luogo fortemente simbolico, opportunamente scelto dalla Presidente Santelli in questa occasione. A Diamante, aderendo ad una iniziativa nazionale dell’ANCI esporremo, dal Palazzo di Città, un lenzuolo bianco, simbolo del contrasto alla mafia. L’ emergenza che stiamo vivendo non deve farci dimenticare che esistono altri “virus”, come le mafie, che sono letali per il futuro della nostra terra e che proprio nei momenti di crisi trovano linfa per proliferare. Per questo oggi è importante ricordare quel 23 maggio del 1992, il sacrificio di Giovanni Falcone così come quello di Paolo Borsellino e degli altri caduti per mano mafiosa, non dimenticando che il loro martirio segnò successivamente una forte reazione dello Stato e della Società Civile. Io credo che Falcone, Borsellino e gli altri giganti dell’antimafia non ci chiedano di imitare il loro eccezionale percorso, ma di essere “eroi” nella quotidianità. Di essere capaci di non voltare lo sguardo di fronte ad qualsiasi forma di illegalità, pur se piccola, di avere cura del bene comune, di osservare le regole, anche le più semplici ed elementari. Proprio quello che stiamo vivendo in questo periodo ci insegna che ogni nostra azione ha un valore e può condizionare e mettere anche a rischio le vite degli altri. Commemoriamo oggi Giovanni Falcone, Francesca Morvillo Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, con un pensiero particolare rivolto a tutti gli uomini delle Forze dell’Ordine, dello Stato che ogni giorno rischiano la vita per proteggerci e che non dobbiamo dimenticarli poi, nel nostro agire di tutti i giorni. Fu proprio Falcone che disse: “Perché una società vada bene, si muova nel progresso, nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere”.

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