S. Maria del Cedro, salma portata a casa dopo il decesso in ospedale. Il caso oggetto di indagini

SANTA MARIA DEL CEDRO – 21 apr. 20 - L’accaduto sarebbe già oggetto di indagine da parte delle forze dell’ordine. Non si tratta di un caso eclatante come quello di Lamezia Terme, ma, nei giorni scorsi la salma di una persona deceduta fuori regione, non per patologie riconducibili al Covid 19, è stata portata nell’abitazione del defunto, nel centro dell’alto Tirreno cosentino, e successivamente al camposanto. Una palese violazione delle regole imposte, secondo quanto starebbe emergendo.

Anche il testo del manifesto mortuario del servizio funebre di Verbicaro conferma ciò che poi sarebbe stato anche verificato dalle forze dell’ordine e che sarebbe sul tavolo della Procura di Paola: “la salma muoverà dall’abitazione...” e, ancora; “la salma del caro estinto giungerà nell’abitazione, nel primo pomeriggio di oggi...”.

Nello stesso manifesto è poi contenuto anche l’avviso che: a causa del Decreto della presidenza del consiglio dei ministri sono sospese le cerimonie funebri e le “esequie si terranno in forma strettamente privata”. Pare che la Guardia di finanza abbia già preso in considerazione quanto accaduto per fare le valutazioni del caso.

Non ci sono dubbi sul fatto che la morte di un caro parente, in questo periodo di restrizioni dovute al Covid 19, provochi ulteriore dolore. È, di fatto, impedito ai parenti e agli amici, tranne ai familiari più stretti di poter dare l’ultimo saluto e, ancor di più, per chi è credente poter assistere alla cerimonia funebre.

Come è noto, con le restrizioni del decreto si procede solo alla benedizione del feretro e alla sepoltura. Le regole imposte sono chiare, soprattutto in riferimento alle “procedure da adottare” in fase emergenziale. Ed è il ministero della Salute a stabilire e a identificare “I percorsi di maggior tutela dei defunti dal luogo di decesso a quello di sepoltura o cremazione” ed anche le “cautele da adottare per il personale interessato al trasporto”.

Oltre alle numerose prescrizioni su come trattare il defunto, il ministero vieta espressamente il trasporto a “cassa aperta”, la vestizione; impone la disinfezione esterna. “Nel caso di decessi in strutture di ricovero e cura, il trasporto è effettuato – si legge – direttamente verso il cimitero di destinazione”, ed è vietata ogni forma di assembramento anche in relazione allo stesso personale.

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