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S. Domenica Talao, estorsione alla ditta della fibra ottica: due condanne

Aggiornato il: gen 4

Entrambi gli imputati hanno beneficiato della riduzione per la scelta del rito. Gli arresti a settembre 2018 #santadomenicatalao


SANTA DOMENICA TALAO – 14 nov. 19 - Erano stati arrestati lo scorso 26 settembre 2018, intorno alle ore 22,00 circa, dai carabinieri della Compagnia di Scalea, nucleo operativo e radiomobile. Le indagini si riferivano ad una estorsione. Vittima una ditta che stava effettuando gli scavi per la posa della fibra ottica nel territorio di Santa Domenica Talao. Il tribunale di Catanzaro, Giudice, Claudio Paris, ha condannato i due imputati che, fra l'altro, hanno beneficiato della riduzione per la scelta del rito.

Pasquale Forestieri, 40 anni, è stato condannato alla pena di 7 anni e 2 mesi di reclusione e a 6.400 euro di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali; Lorenzo Pandolfi, 25 anni, alla pena di 6 anni e 8 mesi di reclusione e a 6.000 euro di multa, oltre che al pagamento delle spese processuali. Entrambi sono di Santa Domenica Talao. Lorenzo Pandolfi è difeso dall'avvocato Giuseppe Pizzimenti, mentre Pasquale Forestieri è assistito dall'avvocato Giuseppe Bruno. Il tribunale ha interdetto entrambi gli imputati, in perpetuo, dai pubblici uffici e li ha dichiarati in stato di interdizione legale durante la pena. I due sono stati anche condannati al pagamento in solido del risarcimento del danno in favore delle costitute parti civili. Il Giudice per le indagini preliminari di Paola, Rosamaria Mesiti, al momento dell'arresto, lo scorso anno, aveva contestato ai due il reato di estorsione in concorso con l'aggravante dell'associazione di tipo mafioso.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal capitano Andrea Massari, avrebbero fatto minacce esplicite e velate di danni ai mezzi aziendali, costringendo una delle vittime, lavoratore e proprietario della ditta appaltatrice dei lavori di posa della fibra ottica nel Comune di Santa Domenica Talao, a consegnargli la somma di denaro contante di 1.500 euro. In particolare, l'estorsione sarebbe stata messa a segno pochi giorni dopo il rinvenimento da parte della vittima di due bottiglie contenenti liquido infiammabile a bordo di due mezzi della ditta, fra l'altro risultati danneggiati. Nella mattinata del 22 settembre 2018 avrebbero avvicinato il capo squadra del cantiere: "E' da due settimane che state lavorando qui e non vi siete fatti vedere! ...capisci a me!". Dopo qualche giorno, al direttore dei lavori avrebbero detto: “Voi siete da due settimane che lavorate qui a Santa Domenica ...E non ci avete interpellato! ...Qua chi è che viene a Santa Domenica è solito fare un regalino! ...siccome tu non sei nuovo di queste cose, sai che ci devi dare dei soldi! ...il regalino ammonta a 5 mila euro ...L'unica cosa è che questo regalino deve essere fatto entro questa settimana perchè altrimenti finiscono i lavori ...Il regalino deve essere fatto entro venerdì, altrimenti vi fermate in attesa che risolviamo il problema Se continuate a lavorare avete problemi con i mezzi e non ci sono posti sicuri dove metterli. ...O alla scuola ...O alla piazza perché noi arriviamo anche in sicilia!".


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