Rocca Imperiale, arrestato un piromane: aveva già innescato l'incendio in più punti

I carabinieri lo hanno seguito e bloccato in flagranza di reato


I carabinieri della locale Stazione

ROCCA IMPERIALE – 27 set. 19 - Nella giornata di ieri i carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno tratto in arresto un 26enne per il reato di incendio boschivo

I militari della Stazione di Rocca Imperiale durante un servizio perlustrativo notturno nel territorio di giurisdizione, lungo la S.P. 150 “Fondo-Valle”, hanno individuato in lontananza una Fiat Panda con una persona all’interno. L'auto si è fermata a bordo strada e subito dopo è ripartita a velocità sostenuta. Quindi dal punto in cui aveva bloccato la marcia sono divampate alte fiamme che hanno interessato subito le sterpaglie secche al limite della carreggiata. I militari, hanno quindi deciso di seguire la Panda, a debita distanza e facendo in modo di non essere notati. Hanno quindi individuato lo stesso personaggio che ripeteva i medesimi gesti per altre due volte, in due punti differenti della stessa strada provinciale ed anche in questi due casi i militari hanno notato l’uomo scendere dall’auto ed appiccare il fuoco alle sterpaglie a bordo strada. I Carabinieri quindi, ritenendo ormai ovvi gli intenti incendiari dell’uomo, hanno deciso di intervenire per impedire l’aggravarsi della situazione.

Il 26enne ha tentato di mettersi in macchina e fuggire, ma è stato bloccato dai carabinieri, i quali lo hanno sottoposto ad immediata perquisizione, rinvenendo nella tasca dei pantaloni un accendino che era stato verosimilmente utilizzato per appiccare i roghi, mentre all’interno dell’autovettura hanno recuperato un coltello a serramanico che il piromane aveva adoperato per tagliare dei ceppi di erba o arbusti secchi utilizzati come inneschi. Entrambi i corpi di reato sono stati sottoposti a sequestro penale, mentre contestualmente sono stati avvisati i vigili del fuoco del vicino distaccamento di Trebisacce, per domare gli incendi che, spinti dal forte vento, si sono propagati per circa 1 ettaro di macchia mediterranea e zone erbose. C'è voluto oltre un’ora di lavoro per spegnere i roghi e bonificare completamente la zona. Il ragazzo identificato dai carabinieri in P.B., 26enne di Trebisacce, ma residente a Rocca Imperiale, d’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari coordinata da Eugenio Facciolla, è stato tratto in arresto in flagranza per il reato di incendio boschivo ed è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicato con rito direttissimo presso le aule del Tribunale di Castrovillari.

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