Riviera dei cedri, treni veloci, l'unione delle associazioni: «Troppe richieste di fermate»

Le associazioni intervengono sulle tratte dei treni veloci che rischiano di diventare più lenti a causa delle numerose fermate



SCALEA – 23 nov. 22 - L'associazione “Ferrovie in Calabria”, l'unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino e il gruppo Jonia- MagnaGraecia si sono pubblicamente opposte alle richieste del senatore Francesco Castiello di far istituire le fermate del treno Frecciargento Sibari-Bolzano nel Cilento. E' una questione che le associazioni sostengono da tempo: il maggior numero di fermate fa decadere l'idea di Alta velocità dei treni. Infatti, precisano, che non si tratta di una presa di posizione su mere questioni strumentali e di pennacchio, “quanto la necessità di significare che il treno in questione è l'unico collegamento veloce predisposto al servizio di aree depresse del territorio calabrese. Si è voluto chiarire, infatti, che tutto l'ambito dell'Arco Jonico Sibarita e Crotoniate non dispone di altri servizi a mercato, tantomeno di Intercity. Nel caso dell'alto Tirreno invece gli altri servizi Frecciarossa che servono l'area sono stati riempiti di fermate aggiuntive, fino a cinque fermate nel breve tratto fra Maratea e Salerno. Tale condizione ha dilatato i tempi di percorrenza per Roma, sminuendo il significato stesso di treno veloce”.



Le associazioni ricordano che: “già nel luglio 2020, in occasione dell'arrivo di Frecciarossa ed Italo a Reggio Calabria, fu proprio il senatore Castiello a chiedere, oltre alle già 3 concesse fermate a Sapri, Vallo della Lucania e Agropoli, ulteriori 6 fermate aggiuntive per servire il medesimo ambito territoriale ovvero Centola-Palinuro-Marina di Camerota, Pisciotta-Palinuro, Ascea, Paestum, Capaccio-Roccadaspide e Battipaglia. Pertanto, è stato posto il quesito su come possa un Senatore della Repubblica, che dovrebbe conoscere le caratteristiche di un treno ad Alta Velocità e cosa siano i sistemi di intermodalità e coincidenza, pretendere ben 9 fermate in così pochi chilometri. Risulta evidente che le citate richieste abbiano uno sfondo meramente campanilistico e non si considerino le esigenze di ambiti ben più disastrati di quello Cilento”. L'intento delle associazioni è quello di “porre fine ad una mercificazione politica che utilizza il Freccia Sibari-Bolzano, in barba a qualsivoglia principio di equità tra territori serviti. Così come già in passato avvenuto con l'istituzione delle fermate a Torano e, durante il periodo estivo, a Maratea dove la fermata fu istituita direttamente con atto di presidenza dell'allora presidente facente funzioni Antonio Spirlì, il quale fece un favore all'assessore ai Trasporti della Regione Basilicata, che é del suo stesso partito. Nessuno dei due soggetti interessati é mai intervento per smentire”. Infine, è stata colta l'occasione per invitare ad investire su nuovi collegamenti veloci. A tal riguardo è stato proposto di attestare il FrecciaRossa Taranto-Milano a Sibari e l'istituzione di un servizio Intercity RC-BA via Paola-Sibari. Per entrambi i servizi, con la predisposizione di coincidenze per le città di Corigliano-Rossano e Crotone.