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Rifiuti sull'isola di Dino: interrogazione di Laura Ferrara

Aggiornato il: feb 10

Praia a Mare, l'europarlamentare riapre la questione del sito di interesse comunitario


Il vecchio ristorante e i rifiuti sull'isola di Dino

PRAIA A MARE – 8 feb. 20 - La più grande delle due uniche isole della Calabria, l'isola di Dino, torna ad essere al centro dell'attenzione. Fotografata da turisti e residenti, illuminata da potenti fari, simbolo della costa dell'alto Tirreno, verserebbe in uno stato di degrado. L’eurodeputata Laura Ferrara, rispondendo al sollecito dell’associazione Italia Nostra sezione alto Tirreno cosentino, chiede l’intervento della Commissione europea circa lo stato d’incuria in cui versa l’Isola che sorge a largo della costa di Praia a Mare. «L’Isola Dino, l’isola più grande ed importante della Calabria, attualmente di proprietà privata – sottolinea Ferrara - nonché Sito di Interesse Comunitario e Zona Speciale di Conservazione, da anni versa in uno stato di profondo abbandono e di degrado. Nello specifico, l’area versa in condizioni di elevata precarietà ambientale a causa della consistente presenza di rifiuti di vario genere (compreso alcuni relitti di autoveicoli!) depositati e abbandonati sul suolo dell’isola». La vicenda è stata sollevata più volte. Su quella porzione di territorio, come si ricorderà, l'amministrazione comunale aveva avviato una causa per ottenere gli “usi civici”. Ma come sottolinea Laura Ferrara: «Da tempo la sezione alto Tirreno cosentino di Italia Nostra denuncia le condizione di estremo degrado in cui versa l’Isola di Dino, la quale, occorre ricordare, risulta essere di proprietà privata ma al contempo area da tutelare e sulla quale vige l’interesse comunitario. Le foto che mi ha fatto pervenire l’associazione di tutela ambientale non lasciano spazio ad equivoci. Sull’isola a minare la buona conservazione del Sic vi è la presenza di materiali pericolosi come eternit, catrame, vernici e oli che danneggiano la conservazione dell'equilibrio ecologico naturale dell’isola. Nell’interrogazione alla Commissione europea segnalo, fra le altre cose, lo stato di conservazione dell’habitat 1170 delle “scogliere” compromesso a causa della presenza di lastricati in cemento, resti di piscina, calcinacci, pozzetti e manufatti in totale stato di abbandono. Alla luce di quanto premesso e delle numerose denunce dell’associazione chiedo alla Commissione se intende sollecitare le autorità preposte, in primis la Regione Calabria, ad effettuare un urgente sopralluogo e a dare precise indicazioni al comune di Praia a Mare perché venga fatto predisporre un adeguato piano di bonifica e di rimozione rifiuti dall’area. Chiedo, inoltre, da parte della Commissione un urgente sollecito agli enti preposti a dare piena e completa applicazione delle misure di conservazione per le aree Sic-Zsc approvate dalla Regione Calabria nel 2016, ovvero la tutela, valorizzazione e fruibilità dei luoghi che vista la scellerata gestione, sarebbe il caso ritornassero al più presto di pubblica proprietà».

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