"Riapre l'ospedale di Praia a Mare”: i cittadini, però, hanno bisogno di certezze

L'annuncio di Occhiuto e i dubbi dei cittadini: "Ma non era già aperto?”



PRAIA A MARE – 14 gen. 22 - “Apriremo l'ospedale di Praia a Mare” che, fra l'altro, non dovrebbe essere chiuso. L'ennesimo annuncio shock arriva anche sull'alto Tirreno in una comunità stordita dalle continue notizie di contagi da Covid 19 e variante “omicron”. Sono in pochi a crederci, la notizia passa ancora una volta nell'indifferenza generale. L'annuncio è stato fatto ormai così tante volte che quasi quasi ha grande difficoltà ad attecchire. Forse, questa volta, sarebbe stato il caso di aprire, prima, l'ospedale; renderlo funzionale, con tanto personale, tanti reparti, tanta attrezzatura e solo successivamente dare l'annuncio. Sarebbe stato più bello. Perché la popolazione ormai ha sentito questo messaggio migliaia di volte, nelle infinite campagne elettorali di qualsiasi genere, a Natale, Pasqua e Capodanno. Ora, fra l'altro, la domanda che si fanno tutti è qual è il significato di “aprire l'ospedale”, in cosa consiste “l'apertura”, perchè effettivamente la struttura ha un po' perso quella identità che lo caratterizzava negli anni passati rendendolo un presidio al quale la maggior parte dei cittadini dell'alto Tirreno e anche oltre si affidavano, compresi i residenti nella vicina Basilicata. Ultimamente, il flusso, si è invertito.


L'amministrazione comunale di Praia a Mare, con una nota firmata dal sindaco Antonio Praticò, sembra essere ottimista. “A nome mio e di tutta l'amministrazione comunale – scrive Antonio Praticò - mi sento di esprimere sentimenti di soddisfazione e gratitudine per le parole pronunciate dal presidente della Regione e dal Commissario La Regina in merito all'ospedale di Praia a Mare. Abbiamo lavorato con abnegazione e caparbietà anche nei periodi più difficili in cui le alterne vicende dei vari commissari alla sanità regionale non lasciavano presagire un futuro roseo per il nostro ospedale. Proprio domattina (oggi), peraltro, si discuterà dinanzi al Consiglio di Stato l'ennesimo ricorso proposto da questa amministrazione per chiedere l'adempimento delle statuizioni dello stesso Consiglio di Stato che, oggi, risultano condivise dai nostri rappresentanti regionali”.

Chi ha prestato attenzione nelle ultime ore agli annunci politici, avrà ascoltato o letto le affermazioni del presidente della Regione Occhiuto: “Per fronteggiare l’emergenza abbiamo già aperto l’ospedale di Cariati, nella prossima settimana – ha confermato Occhiuto - riapriremo quello di Praia a Mare e subito dopo quello di Trebisacce.


Ma ci stiamo occupando anche di telemedicina e assistenza domiciliare per i pazienti Covid meno gravi. Lo faremo attraverso un progetto nato grazie ad una collaborazione con il Policlinico Gemelli di Roma. L’obiettivo è quello di evitare i ricoveri impropri e alleggerire il carico negli ospedali, in Calabria nuovamente sotto pressione in questi giorni con il nuovo picco dei contagi. Il progetto prevede il controllo a distanza dei livelli di ossigenazione polmonare attraverso un saturimetro, messo a disposizione dalla Regione, che collegato a uno smartphone trasmetterà i dati a una piattaforma web, con un medico che sovrintenderà tutto il percorso e pronto a intervenire in caso di emergenza”.

Si rimettono sul tavolo progetti, anche vecchie certezze che fino ad ora non sono mai diventate tali. C'è chi si infiamma e spera di poter avere un punto di riferimento sicuro per sé e per i propri cari; c'è chi raccoglie, anche un po' distrattamente la notizia, e preferisce attendere gli eventi. Ecco perché sarebbe stato più bello aprire e poi annunciare l'apertura. Ma c'è chi ha fiducia che il miracolo si compia.