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Regione, in un documento di Aieta, le proposte contenute nella discussa ordinanza Santelli

CALABRIA – 2 mag. 20 – Lo scorso 28 aprile i Democratici progressisti della Calabria, gruppo consiliare con a capo Giuseppe Aieta, scrivevano al presidente della Giunta regionale, Jole Santelli, inviando delle proposte “post Covid 19”. Nel documento si prospettavano Alcuni dati e probabili scenari sul turismo in Italia e in Calabria. Fra i provvedimenti urgenti si proponeva di: “consentire immediatamente ai residenti nella Regione Calabria lo spostamento individuale nell’ambito del territorio regionale, all'interno del proprio comune o dei comuni dove si trovano le imbarcazioni di proprietà per lo svolgimento delle attività di manutenzione, riparazione e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene. E' obbligatorio il rientro in giornata presso l'abitazione abituale. Tale provvedimento è necessario al fine di dare la possibilità ai lavoratori del settore nautico di riprendere le proprie attività. Proponiamo, inoltre, che ai residenti in Regione sia consentito di spostarsi sul territorio regionale per raggiungere le seconde case di proprietà per lo svolgimento di attività di manutenzione e riparazione obbligando il rientro in giornata”.

I democratici progressisti ricordavano alla Santelli che: “Fino a pochi mesi fa il settore del turismo era in piena crescita: secondo i dati UNWTO (United Nations World Tourism Organization) nel 2019 gli arrivi di turisti internazionali erano stati 1.5miliardi, in crescita del +4% rispetto al 2018. Anche in Italia il 2019 era stato un buon anno anche se con un lieve calo rispetto al 2018, anno record con 428 mln di presenze. Le problematiche non mancavano ma riguardavano soprattutto la gestione dei flussi in particolare nelle principali città d'arte, il cosiddetto overtourism”.

E ancora:

COME E' PERCEPITO IL TURISMO “MADE IN ITALY” NEL MONDO.

La percezione del “made in Italy” non è cambiata in generale ma purtroppo siamo stati il Paese in Europa che ha risentito per primo dell'impatto del Covid 19 e questo ci ha sicuramente penalizzati. Adesso dobbiamo organizzare presto e bene la fase della ripartenza per mostrare al mondo che l'Italia è un Paese sicuro e accogliente. Il turismo sarà in prevalenza nazionale e di prossimità e il turista valuterà come prioritario il fattore della sicurezza sanitaria.

PROVVEDIMENTI DEL GOVERNO PER IL SETTORE TURISMO.

Il Governo si è mosso con primi provvedimenti generali nel mese di marzo, in particolare estendendo gli ammortizzatori sociali, le indennità straordinarie e i voucher al settore del turismo. Al momento il Mibact sta lavorando a nuove misure da inserire nel decreto di aprile, specifiche per il settore: tra le misure in discussione il bonus vacanze e le iniziative per favorire le riaperture. Si valuta anche la costituzione di un Fondo speciale europeo per il turismo e il tema delle mancate entrate dalla tassa di soggiorno.

PROPOSTE PER LA CALABRIA.

Al fine di meglio coordinare le attività per la stagione estiva ormai alle porte riteniamo necessario offrire alla Vostra attenzione alcuni clementi utili per una valutazione complessiva, che certamente avrete iniziato ad affrontare, nell'ottica di uno spirito collaborativo che l'attualità impone.

Agli imprenditori servono aiuti, certo, ma soprattutto regole e tempi per poter sperimentare il ritomo all'attività.

REGOLE - Distanze dei tavoli, modalità di servizio, possibilità di concedere ai locali più spazio

all'aperto gratuitamente anche in sostituzione dei posti auto fino al margine della carreggiata e con obbligo del limite di velocità di 30 km, allungamento degli orari di apertura per evitare

assembramenti, metri quadri necessari per ogni cliente, formazione professionale per il personale e informazione dei cittadini. Lo stesso vale per alberghi c stabilimenti balneari, marine resort, agriturismi, bed and breakfast.

La Calabria, prima Regione in Italia, permette ai balneari di tornare ad allestire gli stabilimenti, segnale di speranza e atto di necessità, visto il peso che ha nel pil regionale il turismo balneare. Il Presidente ha anticipato uno dei temi della ‘ripartenza’ del Paese al tempo del coronavirus. Pensare a una estate senza ombrelloni in Calabria sarebbe nefasto. Quando la stagione balneare potrà ripartire una nuova figura potrebbe fare la comparsa fra ombrelloni e lettini: lo “Steward da Spiaggia”. E' questa, infatti, una delle soluzioni ipotizzate con il compito di far rispettare le misure anti contagio. Non si tratterebbe di un poliziotto che sanziona, ma di una figura rassicurante con il compito di controllare il rispetto delle regole e dare consigli e informazioni ai turisti. Fra le altre misure potrebbe essere valutato il servizio di pasti direttamente sotto l'ombrellone e magari nella stanza o sul balcone dell'hotel.

Fondamentale è assicurare agli Stabilimenti Balneari più spazi concessi gratuitamente al fine di agevolare il distanziamento sociale. Agricoltura di qualità, Parchi e Mare rappresentano settori portanti per recuperare una condizione che ha lasciato sul tappeto migliaia c migliaia di famiglie.

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