Presunti maltrattamenti alla onlus "Gocce nel deserto”: i tre arrestati tornano in libertà

I tre erano stati posti agli arresti domiciliari lo scorso 19 luglio dopo un'attività di indagine a Corigliano Rossano



CORIGLIANO ROSSANO - 5 ago 22 - Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha rimesso in libertà i tre indagati per la vicenda della Onlus “Gocce nel deserto” dove sarebbero avvenute presunte violenze agli ospiti diversamente abili. Questioni ancora tutte da chiarire, contestazioni che avrebbero come fonte di prova principale le intercettazioni audio video delle presunte violenze. Ma la storia è anche costellata da una serie di vicende che poi hanno anche contribuito all'apertura delle indagini e ai passi successivi che hanno condotto all'arresto dei tre indagati avvenuto nei giorni scorsi. Tornano in libertà, revocata la misura restrittiva degli arresti domiciliari, l'educatore Francesco Ritacco, 39 anni, di Corigliano Rossano; l'operatore socio sanitario Luciana Antoniotti, 46 anni, della stessa città jonica; Grazia Fusaro, anch'essa operatrice socio sanitaria del centro, 47 anni, di Corigliano Rossano. I giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro, hanno accolto le istanze degli avvocati Francesco e Livio Calabrò del foro di Cosenza, Giovanni Bruno, Roberto Laghi e Giuseppe Vena del foro di Castrovillari. Secondo quanto si è appreso, a generare la remissione in libertà degli indagati da parte del tribunale catanzarese sarebbe stata la mancata produzione, al momento, delle riprese dalle telecamere nascoste all'interno del centro diurno che avrebbero filmato i fatti contestati.



I tre hanno però l'obbligo di non avvicinarsi alle persone offese. Gli indagati sono finiti ai domiciliari al termine dell'operazione di martedì 19 luglio. In quella data il Gip del Tribunale di Castrovillari, Simone Falerno, ha deciso che per tre dei cinque indagati sussistevano le condizioni per la misura degli arresti domiciliari. Le indagini, coordinate dal procuratore di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, sono state dirette dal pm Veronica Rizzaro con la collaborazione dei carabinieri del reparto territoriale, coordinati dal tenente colonnello Raffaele Giovinazzo. Risultano indagate anche un'assistente sociale di 28 anni e una animatrice di 50 anni. Viene contestato, a vario titolo, il fatto che: “con più violazioni della medesima disposizione di legge commesse in tempi diversi ed in relazione al numero delle persone offese, in concorso tra loro, con reiterati atti di vessazione e di violenza, sia fisica che psicologica, o, comunque, non intervenendo per impedire l’evento, pur avendone l’obbligo giuridico, maltrattavano, ciascuno con diverse azioni, ragazzi diversamente abili seguiti dal centro diurno “Gocce nel deserto” a loro affidati per ragioni di cura, educazione, vigilanza e custodia”.



119 visualizzazioni0 commenti