Praia a Mare, Canadair: perché l’acqua può essere sganciata prima
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Durante le operazioni sul monte Vingiolo a Praia a Mare alcuni automobilisti in transito sulla Statale 18 hanno osservato uno sgancio apparentemente distante dalle fiamme. La posizione del bersaglio e le ragioni della manovra possono essere valutate soltanto dall’equipaggio e dai responsabili delle operazioni

Durante gli interventi aerei contro l’incendio divampato il 13 luglio sul monte Vingiolo, a Praia a Mare, diversi automobilisti in transito lungo la Statale 18 hanno riferito di aver visto un Canadair rilasciare acqua in un punto apparentemente lontano dal fronte più visibile del rogo.
L’osservazione ha sollevato dubbi sull’efficacia dello sgancio. Dalla sola prospettiva della strada, tuttavia, non è possibile stabilire se il lancio sia avvenuto fuori bersaglio oppure se rispondesse a una precisa scelta operativa. Non sono stati forniti rapporti ufficiali che segnalino errori o inconvenienti durante quella specifica manovra.
L’incendio ha interessato la vegetazione del monte Vingiolo e si è avvicinato alla Statale 18 e all’area del Santuario della Madonna della Grotta, dove sono proseguite le operazioni di contenimento con mezzi terrestri e aerei.
Il bersaglio non coincide sempre con le fiamme più visibili
Nelle attività antincendio boschivo gli aerei possono essere impiegati sia per colpire direttamente le fiamme sia per contenere l’avanzata del fronte. In questo secondo caso l’acqua può essere rilasciata davanti al fuoco o lungo una linea individuata per rallentarne la propagazione.
Le indicazioni operative del Dipartimento della Protezione civile distinguono infatti le missioni di “soppressione”, effettuate direttamente sul fronte, da quelle di “contenimento”, finalizzate ad arginare l’incendio anche attraverso linee di controllo realizzate a distanza dalle fiamme. La conduzione del velivolo e la decisione finale sullo sgancio restano affidate al comandante, nel rispetto delle condizioni di sicurezza. Dipartimento della Protezione civile – procedure AIB 2026
Sul punto scelto incidono la direzione del vento, il fumo, la conformazione del terreno, la presenza di ostacoli e la posizione delle squadre a terra. Anche la prospettiva di chi osserva dalla Statale 18 può rendere difficile valutare la distanza effettiva tra lo sgancio e il bersaglio assegnato.
Come avviene lo scarico dell’acqua
Un Canadair CL-415 può caricare circa 6.100 litri d’acqua. Il velivolo dispone di serbatoi suddivisi in compartimenti e di un sistema che permette all’equipaggio di scegliere diverse modalità e sequenze di rilascio. Lo scarico può quindi essere completo oppure distribuito in più passaggi, in base alla strategia adottata. Transportation Safety Board of Canada
Il carico incide sul peso e sulle prestazioni dell’aereo. In caso di necessità l’equipaggio può liberarsi rapidamente dell’acqua o ridurne la quantità. Questo, però, non consente di affermare che ogni rilascio osservato prima del fronte dell’incendio costituisca automaticamente una manovra di alleggerimento.
Cosa non si può stabilire dalla strada
Nel materiale iniziale lo sgancio viene collegato a una verifica dei portelloni dopo il caricamento e alla necessità di evitare uno stallo dovuto allo sbilanciamento dell’aereo. Le procedure ufficiali consultate non permettono, però, di presentare queste spiegazioni come la ragione certa della manovra osservata a Praia a Mare.
Il rilascio di un carico superiore alle sei tonnellate comporta una variazione immediata del peso e della risposta del velivolo, prevista e gestita dall’equipaggio. Non è invece possibile sostenere, senza una conferma tecnica riferita a quello specifico volo, che lo sgancio fosse un controllo dell’impianto oppure una procedura contro il rischio di stallo.
La dinamica esatta del passaggio potrà essere chiarita soltanto attraverso le informazioni dell’equipaggio o dei responsabili dell’intervento. In assenza di comunicazioni ufficiali, lo sgancio osservato dalla Statale 18 non può essere classificato né come errore né come spreco d’acqua.











