Praia a Mare, strade chiuse: l'ex assessore De Lorenzo scrive al prefetto di Cosenza

PRAIA A MARE – 14 mag. 20 - La chiusura delle strade in tempo di emergenza coronavirus, a Praia a Mare, è stata argomento di discussione. Il consigliere comunale Antonino De Lorenzo è tornato a scrivere al prefetto per chiedere la revoca delle ordinanze che prevedevano la chiusura di varie strade comunali di accesso alla cittadina turistica. L'ex assessore chiede ufficialmente “La revoca delle ordinanze n. 75/2020 e n. 104/2020 per ristabilire una situazione molto più consona al profilo di rischio di Praia a Mare e mettere in condizione i cittadini di poter svolgere tutte le attività di cui alle ordinanze della Regione Calabria e al Dpcm del 26/04/2020 senza dover allungare i tracciati di percorrenza e senza pregiudicare i tempi di pronto intervento nelle zone: Foresta; Hermitage; Fortino; Viscigliosa; via delle Ginestre”.

De Lorenzo ricorda che il l'ultimo decreto ha dato vita alla cosiddetta “Fase 2” ed ha di fatto dato la possibilità, ad un bacino molto ampio di cittadini, di muoversi dalla propria abitazione; la Regione Calabria ha consentito, tra l’altro: gli spostamenti all’interno del proprio comune o verso altri comuni limitrofi giustificati per motivi di assoluta necessità, correlati allo svolgimento di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali, da parte di agricoltori amatoriali. Viene consentita la possibilità di spostamento all’interno del proprio comune o verso altro comune per lo svolgimento di sport individuali; per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno”. Secondo quanto fa presente De Lorenzo: “lo sbarramento posto in essere dal sindaco del comune di Praia a Mare, in considerazione del favorevole quadro epidemiologico locale (nessun contagio), risulta oramai da intralcio per la libera circolazione delle persone che non possono raggiungere in modo agevole una serie di mete”.

Tale situazione, secondo l'ex assessore, potrebbe limitare gli accessi ai mezzi di soccorso, pregiudicando la tempestività di intervento e quindi risulta essere un rischio troppo grande da correre in funzione del favorevole quadro epidemiologico locale. Fa presente De Lorenzo, che “i blocchi stanno rappresentando anche un serio problema logistico per diverse imprese che vedono limitata la loro possibilità di azione sia per i propri mezzi che per la ricezione delle merci; che sono sempre più numerosi i cittadini che manifestano il proprio disagio (presenza di patologie, allungamento di percorsi diversamente molto brevi con un elevato aggravio di costi, ,ecc. ) e la propria paura per non esser certi di un tempestivo intervento dell’ambulanza ovvero di altri mezzi di soccorso. In particolare i blocchi presenti a via delle Industrie (zona Polizia Locale) e tratto via delle Industrie Ramo Nord intersezione via della Repubblica, alla luce della possibilità data ai cittadini di frequentare tutti i comuni della Calabria, risultano assolutamente inutili.

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