Praia a Mare, sit in di protesta, domani mattina contro le ordinanze che rallentano la ripartenza

PRAIA A MARE – 5 giu. 20 - “ConTeStare”, è il titolo del sit in previsto per domani alle 10.45 a Praia a Mare. La protesta, davanti al comune, contro “l'ordinanzificio” del sindaco Antonio Praticò che, secondo i manifestanti, bloccherebbe l'economia turistica della città lasciando in vigore troppe restrizioni rispetto a quelle imposte a livello regionale e governativo. Così, domani mattina, in piazza Municipio, la protesta per chiedere in particolare la revoca delle ordinanze del sindaco Antonio Praticò numero 272 e 277, che si riferiscono all'attività ricettiva alberghiera ed extra alberghiera, alle modalità di pulizia delle spiagge e di allestimento delle strutture balneari in località Fiuzzi-Capo Arena. In quest'ultimo caso, come è noto si è sviluppato anche un botta e risposta con l'associazione ambientalista “Italia nostra”.

L'ORGANIZZAZIONE

La manifestazione di domani è stata organizzata dalle rappresentanze locali delle sigle sindacali del settore balneare: Sindacato italiano balneari (Sib-Confcommercio) e Federazione italiana imprese balneari (Fiba-Confesercenti). “Una protesta – spiegano i promotori – per sostenere pacificamente la voce di chi ormai è stremato da continue ordinanze che spengono ogni prospettiva di ripresa. Per andare avanti, bisogna reagire”. La manifestazione prevede un sit-in in Piazza Municipio, sede della casa comunale, dove parleranno rappresentanti sindacali, imprenditori, operatori turistici e componenti dell'opposizione nel Consiglio comunale di Praia a Mare.

RIPARTENZA RALLENTATA

Tra i partecipanti attesi in piazza, figurano amministratori comunali, imprenditori, cittadini praiesi oltre che villeggianti provenienti da fuori regione e proprietari di seconda casa. “Mancano troppi elementi per la ripartenza – spiegano gli organizzatori – che in altre località sono già stati adottati. Non è stata ancora emanata l'ordinanza balneare con la quale il comune comunica le regole di ingaggio del settore balneare. Sulle spiagge libere tutto tace. Non si conoscono ancora gli orari che le attività commerciali, bar e ristoranti dovranno rispettare”.

FIRME CONTRO LE ORDINANZE

Saranno raccolte le firme per una petizione da inviare all'amministrazione comunale e al prefetto di Cosenza allo scopo di chiedere l'annullamento delle ordinanze. E ancora, sarà chiesto di rilasciare in tempi brevi il prolungamento delle concessioni demaniali fino al 2033 e “per le quali – informano i sindacati – c'è chi attende da marzo 2019”.

L'OPPOSIZIONE CONTESTA

Il consigliere di opposizione Antonino De Lorenzo, ha affermato: “A inizio maggio, per affrontare la ripartenza avevo proposto una serie di istanze da analizzare insieme seduti a un tavolo tecnico al quale fare accomodare esperti, professionisti, parti politiche e lavoratori. Ovviamente, nessuna risposta è stata fornita”.

L'opposizione punta il dito controo la maggioranza definendola “del tutto assente” che “ha lasciato un uomo solo al comando, il sindaco, senza alcun controllo. Si registra – aggiungono – l'assenza totale del delegato al Turismo e alla Sanità, che non ha mai speso una parola per i settori chiave a lui delegati. Inoltre, in un comune che a detta delle ordinanze del sindaco è ancora in piena emergenza da Covid-19, non si conosce ancora l'esito dei test sierologici effettuati”.


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