Praia a Mare, risonanza magnetica: prove di funzionamento. «Ora va attivata»

PRAIA A MARE – 22 mag. 20 - La lunga e travagliata storia della risonanza magnetica dell’ospedale, che qualcuno non vuole definire tale per un’altra lunga serie di motivi, continua. Ci sono certezze e come è sempre accaduto per il nosocomio praiese, si addensano anche nuovi e vecchi dubbi.

Le certezze: in un’atmosfera di forte tensione, con il sindaco Praticò presente che non ha certo discusso a bassa voce, e con il personale dell’azienda sanitaria, si è svolta nei giorni scorsi una “simulazione”. La simulazione ha fornito la certezza che la macchina è in funzione. L’iniettore è stato riparato, la scheda guasta sembra essere tornata in attività. La paziente che “volontariamente” si è sottoposta alla simulazione è stata “esaminata” regolarmente.

Le incertezze: la risonanza magnetica che deve essere manovrata da un medico specialista, alla presenza di altro personale, ha bisogno delle giuste unità per entrare in funzione. Questo vuol dire che, dal punto di vista burocratico, il dirigente dottor Lopez dovrà valutare la situazione e dare il via libera per attivare il Centro unico di prenotazione. Solo in quel momento riprenderanno gli esami che pare non possano andare oltre le due sedute a settimana. I più ottimisti individuano il prossimo 3 giugno, come prima data utile.

I dubbi: chi non è ottimista, guarda con sospetto all’ennesima attivazione della macchina che potrebbe essere, sì, funzionante, ma restare in “attesa” dei pazienti per un periodo sconosciuto.

Il dottor Antonio Lopez, direttore delle Uoc. di radiodiagnostica delle aree tirrenica e centrale Sud, ha effettuato le verifiche di funzionalità dell’apparecchiatura ed ha ufficialmente comunicato che la risonanza magnetica di Praia a Mare è perfettamente funzionante.

La situazione. “Per quanto riguarda l’iniettore è stato risolto il problema tecnico e quindi anch’esso è perfettamente utilizzabile”. Sul “campo” hanno operato i tecnici sanitari di radiologia medica: Dott. Aniello Guastaferro e Dott. Crystian Ramasco, dipendenti dell’Asp di Cosenza, presso la radiodiagnostica del presidio di Cetraro, che hanno dato la loro disponibilità a svolgere, con competenza e professionalità, l’attività fuori dall’orario di servizio ordinario. Il Dott. Salvatore Liserre ha organizzato l’attività nei minimi particolari al fine di poter effettuare le verifiche in assoluta sicurezza. Il tecnico sanitario di radiologia medica, Dott. Biagio Marsiglia, dipendente dell’Asp di Cosenza presso la radiodiagnostica del presidio di Praia a Mare, ha manifestato la volontà a voler acquisire le competenze necessarie per poter effettuare in autonomia gli esami di risonanza magnetica.

Si apprende in una nota ufficiale che: “L’attività presso tale diagnostica potrà, al momento, essere aperta solo per due giorni a settimana per la grave carenza di personale: tecnico, infermieristico, medico ed ausiliario. Tuttavia dai colloqui intercorsi con il commissario straordinario, Dott. Giuseppe Zuccatelli e il direttore amministrativo, Dott. Giampaolo Grippa, in accordo con la struttura commissariale del generale Cotticelli e la struttura dipartimentale regionale si stanno trovando le soluzioni affinchè il sito di risonanza magnetica del presidio di Praia a Mare possa essere attivo per un numero maggiore di giorni a settimana al fine di soddisfare le esigenze degli utenti e di arginare le migrazioni sanitarie”. Ringraziamenti sono stati espressi anche ai dottori Luciano Tramontana ed Egidio Vanni che hanno dato la loro disponibilità per risolvere ogni esigenza.

L'ENTUSIASMO DEL CONSIGLIERE REGIONALE DE CAPRIO

Il consigliere regionale Antonio De Caprio, ha esultato: la risonanza magnetica è in funzione. Resta il “fatidico” dubbio sulla differenza che passa tra “è in funzione” ed ”è in attività”. Ma De Caprio si è subito posto sulle difensive riferendo: «Non è affatto un motivo di vanto – afferma De Caprio – c’è solo da chiedere scusa a nome di tutte le rappresentanze politiche, che si sono susseguite nel tempo, per i disservizi e per i ritardi causati della negligenza di una politica miope rispetto al settore sanitario soprattutto nel territorio dell’Alto Tirreno Cosentino». Il consigliere regionale fa sapere di aver seguito la vicenda da vicino. «Non sono abituato a fare proclami – ha dichiarato De Caprio – per tale motivo ho voluto verificare personalmente che il frutto del lavoro svolto in questo periodo sia reale, concreto e soprattutto fruibile. Questo è un segnale di speranza che arriva in un momento particolarmente critico a livello sanitario nazionale». L'impegno del consigliere regionale di maggioranza, adesso, deve andare oltre. Discutere con i vertici della sanità calabrese affinché siano poste in essere le condizioni per effettuare l'esame diagnostico nella struttura di Praia a Mare e, soprattutto, per evitare “migrazioni sanitarie” verso altri ospedali che generano ulteriori problemi alla tanto disastrata organizzazione della sanità calabrese.

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